BLOG | Mi porto a casa l’università e vi batto tutti

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 maggio 2016

BLOG | Mi porto a casa l’università e vi batto tutti


Questa devo raccontarvela. Non perché vi facciate necessariamente i fatti miei, di cui sicuramente poco o nulla vi interessa, ma per farvi capire che esistono strategie, nemmeno molto costose, per fare promozione territoriale.

Gli esperti di marketing le chiamerebbero strategie di “differenziazione”, che al di là della suggestione settaria, indica semplicemente uno dei due modi in cui è possibile guadagnare vantaggio sulla concorrenza in modo pressoché definitivo.

A Bitonto, da qualche giorno, è partito uno short master (percorso universitario di 100 ore, destinato a diplomati e laureati e tenuto da docenti universitari) dedicato alle nuove opportunità di mercato offerte dall’impiego dei claim salutistici dell’olio extravergine di oliva.

Una iniziativa che per un anno ha fatto parlare di sé e di Bitonto mezza Puglia e l’intera Basilicata, oltre a rilanciare a livello nazionale, per innovazione nella didattica, l’Università di Bari. Si è partiti dal basso, dal prodotto che Bitonto intende rilanciare professionalizzando innanzitutto i tanti operatori bitontini del settore (e non solo), per rilanciare l’intera immagine territoriale.

Poiché di semplici turisti (che già popolano ogni giorno le strade dell’ampio centro storico bitontino) non ne aveva bisogno e “Città dell’Olio” lo era già, si è inventata un modo per legare durevolmente il suo nome a quello dell’extravergine”speciale”, curativo e intelligente. L’olio d’oliva del futuro.

A margine delle due prime lezioni, che ho seguito appassionatamente, posso dirvi con certezza che si tratta di un corso serio, accattivante, migliore di molti altri master accorsati delle università italiane più alla moda. Lezioni frontali di chimica, marketing, legge e nutrizione, degustazioni con lo chef, avviamento alla professione di assaggiatore degli Oli Vergini di Oliva. Il costo (per metà spesato dal Comune di Bitonto), rapportato all’offerta, è tra l’altro irrisorio, cosa che ha spinto la gran parte dei frantoiani locali a non poter dire di no all’offerta.

Lo short-master, neanche a dirlo, è solo il primo di una serie di attività che si collocano nell’ambito dell’accordo stabilito tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bitonto per promuovere, attraverso programmi comuni, la cooperazione negli ambiti della divulgazione scientifica, del trasferimento tecnologico e della formazione professionale.

Le aspettative da parte di tutti, sono alte, perché la sperimentazione si presta a repliche in molti comuni. A Taranto è già pronta la seconda edizione di un Master in Tecnica doganale, a Bari uno in Immigrazione, diritto e pratiche di inclusione. Ciascuno, dei suoi punti di forza o di debolezza, sta insomma facendo una opportunità. Quando (e se) toccherà a Bisceglie?

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 maggio 2016