BLOG | L’Orchestra Don Uva e il cuore oltre i cancelli

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 13 aprile 2017

BLOG | L’Orchestra Don Uva e il cuore oltre i cancelli


Mario

C’è stato un tempo in cui gli ospiti della Casa Divina Provvidenza avevano occasioni per entrare in relazione con la città.

Le occasioni più seguite e coinvolgenti sono state naturalmente le varie edizioni del Carnevale con sfilate, costumi, carri che vedevano al centro loro, animati dalla determinazione di affermare un’identità e una voglia di esserci anche al di fuori dei grandi cancelli di via Bovio.

Loro, o buona parte di loro, fino a qualche anno fa li vedevi spesso in giro tra le strade cittadine per una semplice passeggiata o un po’ di svago, dei momenti insomma dove si realizza la sempllice esigenza di sentirsi parte del mondo.

Un’esigenza che con gli anni segnati dalle burrascose vicende della Cdp, è rimasta sempre meno espressa e le occasioni per incontrarli fuori si facevano sempre più rare.

Una scossa però è arrivata da AuandDays, un evento il cui punto di forza è stato proprio nella sua difficile definizione tra festival e residenza artistica che ha richiamato una trentina di musicisti, il meglio del jazz italiano. Difficile definizione sì perchè in fondo, diceva qualcuno: il jazz non si spiega, si esprime.

AuandDays organizzata da Marco Valente, patron della etichetta discografica da cui la manifestazione ha preso il nome, si è semplicemente fatta carico di una missione: riempire di note e di estro i luoghi e i contesti più significativi della città. Da qui il coinvolgimento degli ospiti della Casa Divina Provvidenza, di quell’ex istituto ortofrenico visto come un’attività residuale dei tempi che hanno preceduto il processo di riconversione dell’ente, là dove “residuale” è un termine che con inquietudine indica il tempo che separa il presente dalla morte degli ospiti rimasti.

L’orchestra Don Uva formata nell’ambito di AuandDays ha dato un senso più gioioso e creativo a quel tempo, ha fatto lanciare agli ospiti il cuore oltre i cancelli. Lo ha capito il commissario Bartolo Cozzoli che ha approvato senza esitazione l’iniziativa e lo hanno capito anche gli operatori della Cdp che hanno dato massima disponibilità per le prove degli ospiti.

«Straordinaria l’orchestra speciale Don Uva diretta da Don Karate (Stefano Tamborrino), formata da pazienti psichiatrici e cerebropatici; è stata un’esperienza molto forte suonare con loro e vedere come tutti stavano lì per produrre qualcosa di bello, nessuno ha fatto il pazzo, tutti si sentivano parte di qualcosa e seguivano il filo del suono», è il commento di Francesco Ponticelli, uno dei musicisti partecipanti ad AuandDays.

Pare che qualcuno degli orchestrali, dopo la doppia esibizione al Teatro Garibaldi e in piazza San Francesco, abbia dichiarato che è stata l’esperienza più bella della sua vita. Non vale la pena di chiedergli il perchè. Come detto, il jazz non si spiega, si esprime.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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