BLOG | L’odiosa “tassa sui cancelli” e perché amministrazione comunale e Andreani devono arrendersi

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 7 novembre 2015

BLOG | L’odiosa “tassa sui cancelli” e perché amministrazione comunale e Andreani devono arrendersi


Mario

L’applicazione della legge può contrastare il buonsenso. È questa la lezione che emerge dal caso Tosap a Bisceglie, ribattezzata la “tassa per i cancelli”, ci sono casi in cui bisogna essere più meticolosi, capire se è una fattispecie prevista dalla norma e se ci sono valide eccezioni.

L’amica che ha segnalato il caso a Bisceglieindiretta ha ormai messo nell’angolo sia l’amministrazione comunale che la Andreani, la società incaricata della riscossione dei tributi. L’Amministrazione si manifesta con quella richiesta di chiarimenti del sindaco Spina al dirigente comunale e alla società, alimentando il sospetto che alla guida della città ci sia gente che non sa quello che fa, se fa. La Andreani, come spesso accade per quelle società che svolgono servizi e attività amministrative per conto di enti pubblici, con la sua risposta si dimostra come –legge alla mano- sia soltanto legittimamente interessata a massimizzare il profitto della sua attività.

L’amica ha inviato un’altra precisazione, ancora più puntigliosa e che non dimentica come per i residenti di strada del Carro si stesse prendendo una decisione diversa, creando di fatto quella odiosa distinzione tra cittadini di serie A e di serie B.

Li ha mesi nell’angolo, la nostra amica e non fa nemmeno l’avvocato. Andreani e Amministrazione comunale dovranno arrendersi. Per una questione di equità e giustizia, consegnino le armi… cioè i tomi con le leggi.

Di seguito il testo inviato dalla nostra amica.

La lettrice che segue il caso Tosap risponde:

Apprezziamo la celerità con cui la Andreani ha risposto all’amministrazione,di fatto fare un semplice copia-incolla di alcuni articoli della legge507/93 non ci sembra impresa  complessa ,tale piuttosto lo è la loro applicazione che richiederebbe una attenta analisi,impegno e soprattutto buonsenso;sempre che la finalità non sia semplicemente quella di fare “cassa” approfittando dei poveri cittadini che non potendosi permettere un avvocato x fare ricorso ,sono costretti a pagare  una tassa anche se non dovuta.

Vorrei far notare all’amministratore della Andreani dottor Sassu che nel comunicato fa riferimento agli articoli 38 e 44 della legge nei quali si fa riferimento alle aree oggetto della tassa .Ha forse dimenticato il 39?

Di fatto nessuno mette in dubbio le aree oggetto della tassa cosi come indicato nel art 38 e 44, ma il soggetto tenuto a pagare la tassa cosi come previsto nell’articolo 39 che ripetiamo: la tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell’atto di concessione o di  autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico nell’ambito  del rispettivo territorio.

Ora il quesito alla Andreani è :il soggetto che non ha sottratto alcuna area pubblica , che non ha creato alcuna interruzione nei marciapiedi,che non ha apportato alcuna modifica al piano stradale ,e questo l’amministrazione può senz’altro documentarlo in quanto trattasi di opere stradali da loro realizzate,ma che è stato tassato, che tipo di denuncia avrebbe dovuto fare?

Per non parlare poi del cosiddetto censimento ,consistito nello sguinzagliare ragazzi che muniti di macchina fotografia ,senza un criterio né logica né distinzione ,hanno fotografato tutti i “cancelli” o meglio accessi, considerati indistintamente abusi, senza alcuna verifica .

Alla risposta della Andreani manca la precisazione in merito alla sospensione/annullamento della tassa per Strada del Carro. Il responsabile dell’ufficio di Bisceglie, sostiene che se il manufatto è realizzato per impedire l’accesso delle acque reflue, tale accesso non è da tassare.

Quale è il riferimento legislativo in merito?

Attendiamo ancora che venga fatta chiarezza e soprattutto che intervenga quanto prima l’amministrazione nell’interesse dei suoi cittadini.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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