BLOG | Lo street control nemico del buon senso

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 21 luglio 2016

BLOG | Lo street control nemico del buon senso


Mario

Nel giochino del pollice su-pollice giù che alcuni giornali fanno per indicare persone degne di encomio o, all’opposto, di riprovazione, rientrerebbero per quest’ultima settimana e nella categoria positiva, gli imprenditori della zona industriale di Lama di Macina. Dopo i disastri del forte acquazzone, si sono messi all’opera per ripulire e riparare i danni, mostrando un sorprendente spirito di collaborazione e sacrificio.

Abbiamo già parlato mesi fa di come le imprese a Bisceglie si siano ridotte ormai ad una presenza evanescente, un trascurabile rilievo statistico dell’economia cittadina.

Sono così rare che è difficile riconoscerle quando sono all’opera. E così, quello strumento che potrebbe dare inizialmente l’impressione di essere utile come lo street control, si rivela vessatorio nei confronti soprattutto di chi lavora.

Amici della ditta Metal Infissi mi hanno chiesto di raccontare la loro disavventura causata proprio dalla macchinetta in dotazione alla Polizia Municipale che viene azionata a bordo di un’auto dei vigili per rilevare l’infrazione, fotografare e inviare la multa all’automobilista indisciplinato.

Il mezzo della ditta è stato oggetto di due multe, perché in divieto di fermata per due volte nello stesso posto. In quel posto però il mezzo si è fermato per scaricare il materiale per il montaggio degli infissi ad un locale commerciale.

Alla macchinetta non si può chiedere di riconoscere una violazione momentanea causata da esigenze di lavoro (che peraltro non procurava intralcio al traffico), ma ai vigili che nell’abitacolo della loro vettura pigiano il bottone, non può sfuggire che si tratta di una necessità che la scriteriata programmazione urbanistica della città negli ultimi decenni ha reso problematica.

Che riprendano a stare fuori dalle loro vetture i vigili. Il buon senso richiede una certa dose di contatto con la realtà. Una realtà, quella imprenditoriale, sempre più ridimensionata e che non può essere mortificata nella sua volontà di andare avanti nonostante tutto.

Si tratta di imprese che lavorano, le stesse che abbiamo visto emergere (è il caso di dire) per fronteggiare i danni da avversità atmosferiche. Al momento della presentazione dello street control, è stato detto che l’apparecchio è in grado di fare fino a sei multe al minuto. Ecco, in un minuto un agente della polizia municipale può uscire dall’auto e distinguere la gente indisciplinata da quella che lavora.

Altrimenti bisognerebbe credere che inflessibilità fa rima con voracità. La voracità di fare quanti più soldi possibili sanzionando a strascico.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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