BLOG | Lo schiaffo

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 gennaio 2017

BLOG | Lo schiaffo

Abbassiamo i toni, per favore

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Mi tocca prenderla da più lontano possibile, per esprimere un concetto piuttosto banale: la violenza genera violenza e l’odio – anche solo di facciata – non nasconde mai amore.

Tra le forme di aggressività, ce n’è una particolare. Rivolta ai bambini suscita reazioni opposte: i fautori ne decantano l’utilizzo educativo, gli avversatori – vedi la Svezia che mise in manette il turista canosino per lo scappellotto sfuggito al figlio – sono disposti a metterla nella lista nera dei reati penali. Rivolto alle donne, da quando non esiste più la potestà maritale,  lo schiaffo è annoverato tra gli atti di violenza fisica. Lo stesso atto di percossa indirizzato ad un uomo adulto assume invece nell’immaginario collettivo un univoco significato: è quello di umiliazione, peggio se pubblica e plateale.

Quest’accezione accompagna il concetto di schiaffo da sempre, legandolo ad eventi storici particolarmente disdicevoli.

Prendiamo una nota vicenda, quella dello Schiaffo di Anagni, oltraggio alla supremazia del potere spirituale su quello temporale. Il linguaggio comune ricorda ancora oggi, 714 anni dopo i fatti, che un attaccabrighe osò sfidare un papa, per punirlo della scomunica inflitta al suo signore, che voleva tassare i beni ecclesiastici sul suolo francese.

Dei personaggi storici – Bonifacio VIII e Filippo il Bello – i più non hanno cognizione, ma il gesto (presunto, data l’assenza di fonti storiche) delle cinque dita spalmate in faccia al rappresentante in terra della Chiesa è diventato un simbolo universale. Significa “esecuzione morale”, pubblica gogna, atto villano di chi dal basso si ribella come può alla violenza del potere imposto.

Ancora. Secondo il codice cavalleresco, il disonore di uno schiaffo andava lavato con il duello. Chi non raccoglieva il guanto era semplicemente un vile, degno di un non – mondo altro privo di dignità. Usando le mani al posto della testa, i cavalieri vestivano un atto semplicemente animalesco con il bel concetto di difesa della reputazione, finendo per giustificare un intero sistema facile al ricorso delle armi e all’assassinio. Da sola, questa idea merita la definizione di “secoli bui” applicata al Medioevo.

Veniamo a Bisceglie, dove le usanze medioevali sembrano essere tornate di moda.

A due anni e pochi giorni di distanza, due politici noti sono stati affrontati, a viso aperto e in luogo pubblico, con un colpo plateale a meno piatta sulla guancia. Uno schiaffo violento, punitivo, maleducato, di esposizione al pubblico ludibrio.

Il sindaco Francesco Spina prima, l’ex europarlamentare Sergio Silvestris in seguito, sono stati invitati a duello, senza possibilità di replica se non quella civile dell’indignazione.

Un colpo breve, sonoro, della durata di un respiro li ha marcati entrambi. Poi il dolore, lo stordimento, il raccapriccio della città intera. E ancora la solidarietà istituzionale di maniera.

Serpeggia ora tra la gente l’idea diffusa, purtroppo ancora effimera, che ogni volta che la città si appresta a vivere un clima da campagna elettorale, gli sbalzi d’umore ed i capricci sono in grado di contagiare la comunità intera. Che ad accendere la miccia sia il caso Camassambiente o quello di una bozza di impianto a biogas, che sia l’espulsione di un assessore o il botta e risposta su una delibera di giunta che fa alterare i toni, non fa differenza. Quello che conta è il climax politico ascendente, la tensione scatenata, che mette in agitazione le masse.

Sia il sindaco che l’ex parlamentare sono finiti nello stesso ospedale per sospette lesioni timpaniche, segno evidente – forse indelebile – che politica surriscaldata provoca altrove corto circuiti.

Abbassare i toni, prima di passare a soluzioni poliziesche, è l’unica chance che, su due piedi, il buonsenso suggerisce.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 25 gennaio 2017