BLOG | Le vie strettissime della Divina Provvidenza

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 9 luglio 2016

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Mario

Bisognava immaginarlo sin dal principio. L’operazione di salvataggio della Casa Divina Provvidenza poteva passare solo attraverso tre fasi cruciali, che stringevano al massimo ogni possibilità di manovra. La prima, l’inchiesta della magistratura per fare un repulisti di tutto il malaffare incancrenitosi per decenni e di tutte le ruberie e le gestioni allegre che hanno determinato la mostruosa situazione debitroria.

La seconda (per certi versi collegata alla prima), una sforbiciata decisa a spese senza controllo e una razionalizzazione dell’attività per rimettere l’ente sui binari della sana amministrazione. Su questo aspetto ci sono i numeri a testimoniare il lavoro svolto dal commissario straordinario Bartolo Cozzoli. Qualche mese fa Serena Ferrara aveva scritto di una drastica riduzione dei costi annuali di mantenimento  da 42 milioni a 10 milioni di euro.

La terza fase è quella che mette in gioco più soggetti. La vendita della Cdp a imprenditori della sanità privata interessati all’affare. Ma perchè sia davvero un affare ecco riemergere il mantra dell’adeguamento delle rette che la Regione riconosce per ogni paziente delle strutture. Si fa strada la ragione d’essere di gran parte della sanità privata, le convenzioni con il servizio sanitario nazionale che fruttano soldi a imprese o cooperative del settore.
Ecco che si bussa alla porta dell’attuale presidente della Regione Puglia perchè questi possa adottare i necessari provvedimenti che rendano l’ente funzionale all’offerta di assistenza sanitaria sul territorio e appetibile per chi cerca il lucro da questa attività.
Raccontai tempo fa di come le pretese delle vecchie amministrazioni della Cdp in merito all’aumento delle rette, fossero infondate. Arrivò anche il Consiglio di Stato a dire la parola fine a quelle pretese. Ma allora si parlava di un altro piano di riordino sanitario regionale.

Il presidente della regione Emiliano ha già annunciato di voler mettere mano ad una nuova riorganizzazione ospedaliera. Da qui si  definiranno ruolo, obiettivi e prospettive della Casa Divina Provvidenza.

Gli ingenui come chi scrive, pensano che il piano di riordino combini le esigenze di cura e salute dei cittadini, con la razionalizzazione della spesa pubblica regionale. E invece la politica pugliese metterà nel conto anche le mire di profitto della sanità privata convenzionata. Altrimenti non sarebbe conveniente, non per i cittadini, ma per gli imprenditori del settore. Compresi quelli interessati ad acquistare la Cdp.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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