BLOG | Le colpe degli altri

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 19 aprile 2016

BLOG | Le colpe degli altri


Blog Vito
Domenica 17 aprile ho scelto di recarmi alle urne e votare “sì” all’abrogazione della norma che consente (e consentirà, in seguito al mancato raggiungimento del quorum) il rinnovo delle concessioni per le trivellazioni oltre le 12 miglia dalle coste italiane.

La mia opinione è piuttosto semplice: non sono contrario tout-court alle perforazioni e allo sfruttamento delle risorse naturali ma ritengo che debba valerne la pena. Considerato che quanto prodotto finora, secondo i dati, ha soddisfatto i fabbisogni nazionali per una quota irrisoria, pari allo 0.88% e soprattutto il giochino del limite minimo di estrazione in favore delle compagnie petrolifere, che restando sotto la soglia annuale evitano di conferire royalties allo Stato, ho deciso di partecipare alla consultazione referendaria ed esprimere la volontà di porre fino a quelle autorizzazioni.

Com’era facilmente intuibile, malgrado la netta affermazione dei “sì” il referendum è invalidato a causa della scarsa affluenza. Notevole è la fetta di italiani che non hanno capito una cippa del quesito ma questa volta non sono mancati coloro che consapevolmente, dopo essersi adeguatamente informati sulla questione, hanno maturato la convinzione di non andare a votare. Gli uni e gli altri meritano comunque rispetto: è del tutto inutile rispolverare le solite manfrine sui “pecoroni” e ricorrere puntualmente al termine “italioti”.

Questo è forse l’unico paese al mondo nel quale, quando una causa, un’impresa, un partito politico, un giornale non riescono a farsi comprendere dalla stragrande maggioranza del loro bacino d’utenza, la colpa è sempre di chi non ha capito e mai di chi non è riuscito a farsi capire. Nessuno ha compiuto errori di comunicazione o di gestione; non c’è niente da rimproverarsi e anzi, gli unici responsabili dell’insuccesso sono gli altri, perché non hanno compreso.

Quelli bravi la definiscono “sindrome radical-chic”: la convinzione, che spesso fotte, è che tutte le proprie idee siano quelle giuste e tutti coloro che non le supportano non abbiano diritto di parola, di cittadinanza e di voto. Non è un caso che fra le assurde proposte emerse (è sufficiente farsi “un giro” sui social) spunti anche l’abolizione dell’elettorato attivo per quegli italiani che “osano” astenersi dal recarsi alle urne.

Perché la colpa è sempre di chi non ha capito e mai di chi non è riuscito a farsi capire. È così che funziona, ancora, in Italia. Buonanotte.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 19 aprile 2016