BLOG | Le assoluzioni di Trani e perchè a quelli non puoi dire niente

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 10 aprile 2017

BLOG | Le assoluzioni di Trani e perchè a quelli non puoi dire niente


MarioQuelli che dai grandi media nazionali parlano lasciando intendere di aver sempre capito tutto, hanno preso a motivo di sberleffo verso la Procura di Trani, l’esito del processo di primo grado nei confronti dell’agenzia di rating Standard & Poors. Tutti assolti. Le ipotesi accusatorie del sostituto procuratore Ruggiero, titolare dell’inchiesta, sono state respinte con la formuila “il fatto non costituisce reato”.
Quest’ultimo non è un particolare da poco.

L’associazione dei consumatori Adusbef che aveva ispirato e fiancheggiato il processo, ha dichiarato: «Il giudice penale ha accertato i fatti illegittimi, ed assolto gli imputati perché le prove assunte nel procedimento penale non gli hanno consentito di ritenerli in dolo “oltre ogni ragionevole dubbio”: ciò significa che il giudice civile potrà valutare diversamente le prove penalmente insufficienti (cfr. Cass. Civ., n. 25538 del 13 novembre 2013). Il ‘fatto’ storico della manipolazione del mercato – con riferimento al doppio downgrade del gennaio 2012 – è stato accertato dallo stesso Tribunale che, però, nutre un dubbio: questa manipolazione è stata effettivamente voluta dai quattro analisti o sono stati solo sbadati, superficiali?».
Ero pronto a spiegare in questo blog gli argomenti e le circostanze analizzate nel processo. Poi mi sono ricordato che ne avevo già parlato mettendo in risalto due fatti: non solo il declassamento dell’Italia da parte di Standard & Poors ma anche la conseguente estinzione di un contratto derivato sottoscritto dal Ministero del Tesoro. Spiegai tutto, credo anche bene, nell’articolo che trovate a questo link http://www.bisceglieindiretta.it/blog-il-pm-di-trani-e-i-grossi-grassi-contratti-finanziari-di-ciampi/

Allora non resta che fare qualche considerazione da sempliciotto e non certo al livello dei grandi media nazionali che, come scritto sopra, hanno sbeffeggiato Ruggiero e la sua inchiesta. Anche perchè certi editorialisti come Paolo Mieli scrivono spesso di cose che non conoscono e nessuno può dirgli niente.

Ecco, l’inghippo sta tutto lì. Nella formula assolutoria in cui l’Adusbef vede uno spiraglio per portare avanti una causa civile, personalmente invece vedo l’impossibilità di stabilire se non il dolo, almeno una colpa su certi comportamenti lontani dal concetto base di professionalità.
A Mieli e a quelli come lui non puoi dirgli niente, a un medico sgarbato e superficiale non puoi dirgli niente, al progettista del waterfront -per fermarci a Bisceglie- non puoi dirgli niente, a tutti i professionisti che non sono professionali non puoi dirgli niente. Figuriamoci processarli.

“Il fatto non costituisce reato” perchè a pensarci bene, come si fa a dire che i tipi della Standard & Poors sono stati dei manipolatori e truffatori? Da dove si potevano ricavare prove inoppugnabili che sia stata una manovra per mettere all’incasso quei contratti derivati di cui ho parlato qualche tempo fa su questo blog? Possiamo fare solo congetture e evidenziare certe coincidenze, niente di più.
E allora se sberleffo ci deve essere o meglio, per essere più aderenti al linguaggio della nostra terra, se ci dobbiamo prendere alla cogliona, mi sono ricordato di una bella vignetta del grande Altan dove uno dei suoi personaggi affermava più o meno: “Abbiamo capito che essere esperti di economia e non capirci un cazzo, è praticamente la stessa cosa”.

Non ho trovato in rete l’originale, ma una simile che pubblico qui e che da’ l’idea di cosa possa essere l’alta finanza per noi mortali che non siamo Paolo Mieli e più in generale, non siamo quelli a cui non puoi dire niente.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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