BLOG | Lastroni sì lastroni no. La natura che si riprende i suoi spazi

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 28 aprile 2016

BLOG | Lastroni sì lastroni no. La natura che si riprende i suoi spazi


Mario
Anni fa, in quello che era stato il primo giornale telematico biscegliese, c’era uno spazio aperto per gli interventi dei lettori e opportunamente separato dalla sezione notizie, chiamato forum.

Nel forum chiunque poteva avviare la discussione su qualsiasi argomento, non solo della vita cittadina. Un giorno fu lanciato da qualcuno una specie di sondaggio: si preferiva la spiaggia con i ciottoli o quella con i lastroni? Attraverso la struttura del network tra diverse città, il sito era frequentato anche da lettori di comuni vicini. Fu sorprendente constatare come le risposte di chi non era biscegliese, tendevano in grande maggioranza a preferire le spiagge con i lastroni. I biscegliesi, naturalmente, sentivano invece la presenza dei ciottoli come un forte elemento identitario del proprio essere biscegliesi e dunque la preferenza non poteva essere che per le caratteristiche pietre arrotondate dall’azione del mare.

i lastroni furono oggetto anche di scontro politico perché l’Amministrazione comunale dell’epoca, guidata da Franco Napoletano, scelse di collocarli in gran parte a ponente nell’ambito dei lavori di riqualificazione della zona che comprendevano anche la realizzazione del Teatro Mediterraneo.

Nessuno di quei lastroni tolse spazio ai ciottoli, perché furono collocati lì dove praticamente non c’era spiaggia e l’acqua del mare stava erodendo il litorale. Inoltre, come detto, la soluzione non dispiaceva a molti, tanto che quelle spiagge sono molto frequentate d’estate pur dovendo affrontare evidenti problemi causati in particolare dalle fessure che separano un masso dall’altro.

L’ing. Mimì Gentile, stimato professionista e docente universitario deceduto recentemente, aveva però sostenuto che lì sarebbe stato possibile un intervento diverso ed esteticamente migliore. L’ing. Gentile affermava che si poteva buttare del pietrisco che l’azione del mare avrebbe restituito sotto forma di ciottoli. Gli fu data la possibilità di dimostrare la bontà della sua idea dall’amministrazione Spina.

Nel descrivere l’intervento in un articolo dell’epoca (era giugno 2010) Serena Ferrara scriveva: «Si è intervenuto da un lato con il riversamento in mare di materiale lapideo di scarto, dall’altro con l’apposizione di pennelli rifornitori permeabili di roccia calcarea, che non ne consentiranno la naturale dispersione della pietra provocata dall’azione idrodinamica del moto ondoso. Il materiale, dunque, verrà ancora sottratto alla spiaggia, ma per essere lavorato dalle acque e riportato a riva in forma di ciottolo». Così sembra sia successo: la spiaggia era inizialmente impraticabile a causa della forma delle pietre ancora appuntita e tagliente, ma adesso quasi tutto il materiale ha la forma dei caratteristici ciottoli biscegliesi. Ai lastroni “dell’anfiteatro” però continuano ad andarci e tutto sommato non sarebbe il caso di sindacare sui gusti dei bagnanti.

Discorso diverso invece per i lastroni posizionati alla prima spiaggia del Macello. Quelli sì tolsero uno spazio considerevole ai ciottoli e fu l’intervento che suscitò maggiori polemiche. Interpellai Sergio Evangelista, già assessore ai lavori pubblici proprio all’epoca di quei lavori. «L’intervento –dichiarò Evangelista- si è reso necessario per tutelare il vicino porto dall’azione del vento greco-levante, causa del moto ondoso che trasportava i ciottoli al molo. Quando ciò accadeva bisognava fare intervenire la ruspa per riportare i ciottoli alla posizione originaria. Certo sarebbe stato meglio realizzare una diga a Levante, ma i tempi per la realizzazione sono molto lunghi. La nostra Amministrazione aveva già avviato l’iter per la progettazione e i finanziamenti. Bisognerà aspettare ancora diversi anni. Un’alternativa era data dalla realizzazione dei cosiddetti “pennelli” da riva verso mare, ma questa variante al progetto iniziale non ci fu consentita dalla Capitaneria di Porto per complicanze tecnico-burocratiche».

Proprio in quella zona del litorale biscegliese, per effetto di quei lavori, si creò una nuova spiaggia di ciottoli. Il saldo della presenza di spiagge con ciottoli sembra dunque inalterato: lì dove si è sottratto, da altre parti (per opera dell’uomo o per effetto naturale) si è aggiunto.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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