BLOG | L’anziano e la badante: le tristi nozze dell’ultima ora

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 11 dicembre 2015

BLOG | L’anziano e la badante: le tristi nozze dell’ultima ora


La letteratura italiana e straniera hanno speso, negli anni più recenti, fiumi di parole per spiegare il fenomeno: dal punto di vista scientifico, spirituale, sessuale e se vogliamo pure chimico, biologico, esistenziale.

A cosa è servito? L’invincibile armata delle badanti straniere, continua a mietere vittime. È un continuo, pericoloso, stillicidio.

Belle, spesso giovani, dolci, premurose, pratiche, disponibili praticamente non-stop a fare quello che gli altri non vorrebbero, sanno mostrarsi affezionate. Nelle apparenze agli uomini più soli e più anziani che, in cambio di sussistenza, si impegnano ad accudire. Nella realtà lo sono al portafogli di chi hanno scelto di irretire.

Partono, spesso da mamme, da clandestine con quattro stracci addosso. Lasciano i martoriati paesi d’origine scrollandosi di dosso le vite passate, dopo aver rischiato la pelle per un visto al confine. Si tirano su i capelli, si profumano le mani, si sfilano la maschera della disperazione e vanno in missione: il loro compito in Italia sarà quello di aiutare le persone che l’assistenza pubblica non può assistere.  Poi… se saranno fortunate, potranno ambire anche a riprendersi quello che il destino aveva loro strappato: l’ambizione alla felicità… che passa sempre, almeno nei paesi dell’Est, da sua signora Pecunia.

Quella che, lo hanno imparato bene, trovi facilmente nella solitudine di chi ha già superato la terza età, gode di una pensione buona, di una discreta eredità e invoca compagnia.

Non sono solita spulciare sull’albo pretorio comunale tra gli annunci di matrimonio, ma questa volta, per fini statistici, ho dovuto.

Avrei fatto meglio a non farlo. Perché ho avuto la conferma che anche a Bisceglie,  che non è una grande città con tutte le conseguenze sociali che ne derivano, di anziani circuiti da ucraine e moldave, ce ne sono.

I dati ISTAT e quelli Caritas ci indicano che ogni anno circa cinquemila anziani in Italia finiscono per impalmare angeli esotici anche cinquant’anni più giovani. Il fenomeno è più diffuso al centro-nord, ma si è diffuso anche al Sud.

A Bisceglie è ancora difficile fare stime, ma di casi ce ne sono.

L’ultimo, è quello di un matrimonio prossimo a consumarsi nell’ufficio di stato civile: lui 79 anni biscegliese, lei moldava, di anni 42. Un amore nato non si sa come, ma che i più intuiscono come potrebbe andare a finire.

E allora, che fare? Magari aiutare gli anziani a difendersi da possibilità di raggiro? Magari offrire occasioni all’anziano di lottare contro la sua solitudine?

A quando rimandiamo un discorso sulle politiche per l’anzianità a livello istituzionale?

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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