BLOG | La zuffa del Casale

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 27 aprile 2016

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Francesco Di Feo è il sindaco uscente di Trinitapoli e a meno che il Movimento 5 Stelle non riesca a sbaragliare il campo (il deputato andriese D’Ambrosio è ottimista circa la possibilità di presentare una lista pentastellata alle comunali), il prossimo 5 giugno ha tutte le carte in regola per conquistare un secondo mandato. La web rissa fra i sostenitori di Anna Maria Tarantino (esponente di Sel e candidata eterna alla carica di primo cittadino) e quelli di Lillino (Arcangelo) Barisciano, che ha già indossato la fascia tricolore per nove anni consecutivi, dal 1997 al 2006, ha tributato ai due avversari quella ribalta pubblica finora mancata fuori dalle mura casaline e dal cerchio ristretto di giornalisti e addetti ai lavori.

L’incontro fra le due fazioni, trasmesso in diretta streaming, si è concluso con un parapiglia. Sono volati insulti e per poco non si è trasceso con sediate e quant’altro. Il motivo della tensione è semplice: Tarantino e Barisciano sono entrambi convinti di essere il migliore candidato possibile e non vogliono saperne di fare un passo indietro, tanto che non si è mica discusso di individuare un terzo nominativo che potesse raccordare i due schieramenti ma solo di fissare per domenica 1° maggio lo svolgimento di primarie che, puntualmente, sarebbero state disconosciute dal perdente…

Trinitapoli è un comune con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti e perciò le elezioni amministrative si svolgono su turno unico: non c’è ballottaggio e ciascun candidato alla carica di primo cittadino può essere collegato a una sola lista, nella quale, com’è logico, confluiscono tutte le espressioni politiche dell’area di riferimento. Anna Maria Tarantino gode dell’appoggio, oltre che di Sel (ora Sinistra Italiana), del Partito Democratico e del Partito Comunista d’Italia (i biscegliesi non ci crederanno ma ci sono anche posti in cui comunisti e PD fanno parte della stessa coalizione).

Francesco Di Feo, eletto nel maggio 2011, è stato fino al 2013 nell’Udc, il partito nel quale ha militato per molto tempo anche il nostro sindaco Francesco Spina. Indicato come sicuro presidente del Patto Territoriale nordbarese-ofantino, a Di Feo fu in seguito preferito il biscegliese Pasquale Musci.

Un ulteriore smacco giunse nel novembre 2014, quando Nicola Giorgino e il centrodestra del territorio (compreso Andrea Minervino, esponente di Forza Italia e vicesindaco di Trinitapoli) piuttosto che scegliere Di Feo, un sindaco organico alla coalizione, per guidare la provincia, optarono per Francesco Spina sottoscrivendo il famoso patto della carta straccia siglato da Benedetto Fucci. Poi dicono che la gente non va a votare… Bunanotte.

VIDEO | Trinitapoli, rissa sfiorata al vertice del centrosinistra

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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