BLOG | La storia al crepuscolo del lavoro a Bisceglie

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 2 aprile 2016

BLOG | La storia al crepuscolo del lavoro a Bisceglie


Mario

Ha ragione il Sindaco quando dice che il Comune di Bisceglie rappresenta una delle fonti principali di lavoro per la città. Ma come sempre le sue sparate non riescono a suscitare soddisfazione tra i cittadini.

Il messaggio che arriva a chi non è parte dei Coasis e non diffonde acriticamente il suo verbo, è che il resto del tessuto economico biscegliese non riesce ad offrire uguali o maggiori opportunità di impiego dignitoso rispetto ad esempio alle assunzioni temporanee di agenzie interinali incaricate dal Comune e riservate spesso a candidati/e delle sue liste.

C’è il deserto produttivo in città. Ci sono imprese di call center che propongono ai dipendenti mascherati da collaboratori esterni una cosa che chiamano “malus” sul compenso pattuito, cioè una sottrazione di denaro a chi non raggiunge l’obiettivo di contratti da far sottoscrivere. Non so se esista davvero questa possibilità per un imprenditore, forse fa parte delle numerose forme di precariato attualmente esistenti. O forse si tratta di una semplice clausola vessatoria che strozza la parte più debole nel rapporto tra datore di lavoro e dipendente.

Nel giro di poche ore, nelle amabili (per il contesto in cui si svolgono) e amare (per il loro contenuto) chiacchierate di pasquetta, ho appreso la situazione sconfortante di due realtà imprenditoriali che in epoche felici avremmo definito “di successo”. Non le nominerò per una forma di pudore e rispetto per storie private al crepuscolo, ma si tratta di due aziende notissime a Bisceglie nel campo della produzione di abbigliamento, settore un tempo florido dalle nostre parti.

Una resiste con i pochi dipendenti rimasti ma si è messa alle spalle l’epoca in cui le collezioni pregiate di biancheria prodotte venivano indossate da supermodelle per la realizzazione del catalogo venduto in ogni angolo del mondo. L’altra aveva conosciuto una seconda vita con un secondo marchio grazie alla seconda generazione della famiglia che con grande capacità aveva fatto crescere un’azienda creata dal nulla. Sembrava la storia di una bella rinascita con un marchio che si stava imponendo anche attraverso nuove e interessanti tecniche di marketing utilizzando testimonial popolari come i personaggi di noti programmi televisivi. Ho appreso che quella storia sarebbe finita e sono andato a controllare sulla rete: il sito dell’azienda non si trova più, la pagina Facebook ha in bacheca l’ultimo post datato 2012. Mi piacerebbe essere smentito e sentire non il gracchiare sui posti di lavoro creati dal Comune (sigh) ma il cinguettare di una timida alba economica all’orizzonte.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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