BLOG | La prossima volta i biscegliesi votino per uno che il Sindaco lo vuole fare davvero

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 24 ottobre 2015

BLOG | La prossima volta i biscegliesi votino per uno che il Sindaco lo vuole fare davvero


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La prima reazione alla notizia del ritiro delle deleghe da parte di Spina ai suoi assessori, è stata quella di chiedersi: “Chi sono gli assessori?”
L’insignificanza di questi signori (e signore) non sarebbe data certo dalla loro inadeguatezza. In effetti come si potrebbe sostenere che Paolo Ruggieri sia inadeguato come assessore alle manutenzioni se per le strade dissestate come in via Fragata e tante altre zone della città, i cittadini danno sempre la colpa al Sindaco?

E ancora: campa angor Dora Stoico? E Carmelo Fuoco sapete che sembianze ha? Giovanni Abascià fa ancora l’assessore, lo sapevate? Vittoria Sasso non è solo una dei candidati del flop elettorale di Spina alle elezioni regionali, sembra incredibile ma è assessore pure lei. Completano il quadro Vincenzo Valente e Vittorio Fata, loro due sì ben riconoscibili come politici di lungo corso e di comprovata esperienza.

Dopo essermi doverosamente aggiornato sulla composizione della Giunta mi sono andato a rileggere l’atto monocratico con cui Spina garantisce lo stipendio di assessore al quadro di cui sopra senza che questi abbiano più alcuna competen… no, volevo dire l’atto monocratico con cui Spina revoca le deleghe ai componenti della sua Giunta.
Per capire la poetica spiniana però, voglio prima raccontarvi uno dei tanti aneddoti appresi dal mio amico fraterno Maurizio Rana che riguardano il mondo del calcio ingiustamente definito “minore” biscegliese. Di ritorno da una trasferta della mitica Fidens, uno dei dirigenti accompagnatori riferì del risultato conseguito: una pesante sconfitta per 4 a 0. Questo dirigente però aggiunse: “Però chirr ret abballavn” sostenendo così che gli attaccanti biscegliesi erano comunque stati in grado di impensierire la retroguardia avversaria mettendo in secondo piano le 4 pere incassate.

E così anche per Spina l’atto che sfiducia i suoi assessori recita: «opportuno rafforzare e rinsaldare lo spirito di squadra della Giunta Comunale, esaltando la collegialità della sua azione e le sinergie discendenti dagli apporti individuali dei singoli componenti». Ecco, per “rafforzare e rinsaldare” questa squadra, ai “singoli componenti” gli dice di non fare nulla, di fare gli assessori senza alcun compito. È il salto logico consueto nelle comunicazioni di Spina, come quando la Corte dei Conti prese a bastonate la sua Amministrazione per il continuo ricorso alla “somma urgenza” e dunque agli infiniti debiti fuori bilancio per i lavori di manutenzione e il Sindaco se ne uscì dicendo che si trattava soltanto di “uno sforzo perfezionativo” sul bilancio comunale da parte della stessa Corte.

Sotto l’aspetto politico, l’azzeramento delle deleghe è l’ultimo tentativo disperato del Sindaco di offrirsi al PD in cambio di un prestigioso incarico per la sua carriera politica, seguito alla prova di forza della costituzione del gruppone sotto l’insegna di “Democratici e Popolari”. “Prendetevi tutto quello che volete”, sembra dire il primo cittadino ai riottosi democratici locali. Che poi, nel PD biscegliese non tutti sono così ostili, anzi. Il gruppuscolo che fa riferimento al dimenticabile consigliere regionale barlettano è ormai già schierato da tempo a rintuzzare sui social le critiche all’Amministrazione, anche a costo di spettacolari arrampicate sugli specchi.

Certo, nel progetto di rimescolamento e di tirata a lucido della Giunta da offrire in cambio dell’agognato prestigioso incarico ci sarà spazio per il transfuga ex comunista Di Tullio e magari per un componente dell’opposizione di centro-destra.

Si tratta in fondo delle stesse mosse fatte nelle prime settimane del 2013. Allora Spina si offrì a Monti sperando nella candidatura alle elezioni politiche in posizione utile per essere eletto. Gli andò male. Per questo da allora sostengo che quell’anno fu eletto Sindaco l’unico candidato che il Sindaco non voleva farlo.

Ma i biscegliesi con il voto hanno saputo farsi del male da soli manco fossero dei dirigenti di squadre di calcio che schierano giocatori che da regolamento non possono schierare e si beccano lo 0-3 a tavolino. Una cosa accaduta a Bisceglie, appunto.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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