BLOG | La masseria, il libro del giudice, l’ingegnere coprogettista del Prg, l’inchiesta di un’altra Procura

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 11 febbraio 2016

BLOG | La masseria, il libro del giudice, l’ingegnere coprogettista del Prg, l’inchiesta di un’altra Procura


Mario

Circa due anni fa un giudice del Tribunale di Trani, Roberto Oliveri del Castillo, pubblicò un libro dal titolo “Frammenti di storie semplici”. il libro è un romanzo che narra le vicende proprio di un giudice che lavora in un Tribunale di una città che sebbene non espressamente menzionata, si intuisce sia Trani.

Alcune delle storie e persino i nomi dei personaggi, rimandano proprio a sostituti procuratori che operano su Trani. Le storie però, è bene precisarlo, sono inventate. Sono storie di corruzione e malaffare tra magistrati, avvocati, politici, imprenditori. Porcherie assortite di un mondo che spesso si presenta oscuro e impenetrabile come quello che ruota intorno alla Giustizia. Del Castillo però da qualcuno di reale avrà preso ispirazione perché nomi e certe circostanze sembrerebbe diano un certo senso di deja vu.

Scrivo “sembrerebbe” perché il libro non l’ho letto ma ho incrociato qua e là nella rete alcune recensioni.

Non saprei dunque dire se nel libro sia stato scritto di un sostituto procuratore che ha familiari proprietari di una masseria in territorio di Bisceglie, se questa masseria ha beneficiato di una variante al piano regolatore del Comune, e se sulla legittimità di questa variante stia indagando la Procura della Repubblica di un’altra città. Se nel libro si parla anche di questa storia, allora sarebbe una storia molto vicina alla realtà.

Infatti, il sindaco di Bisceglie Francesco Spina e il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta, sono indagati dalla Procura di Lecce per il reato di concorso in abuso d’ufficio. L’ipotesi dei magistrati leccesi è che il Comune abbia concesso una variante al piano regolatore per consentire l’ampliamento della Masseria San Felice, di proprietà dei familiari del PM Savasta.

Come si dice in questi casi, la giustizia farà il suo corso e accerterà, se vi saranno, delle responsabilità.

Sin da ora si potrebbe invece aprire un dibattito tecnico che anche a quelli che di urbanistica non ci capiscono niente (persone come me, cittadini comuni, assessori, ecc.) salterebbe alle narici la puzza di bruciato.

Un ingegnere coprogettista del Piano regolatore di Bisceglie, scrive al Sindaco qualche giorno dopo l’approvazione della variante. Nella lettera elenca una serie di irregolarità: dal mancato invito della Soprintendenza alla conferenza di servizi (“il non averlo fatto potrebbe essere un fatto doloso”, scrive l’ingegnere) al calcolo errato (con errore, manco a dirlo, in eccesso) del limite massimo di metri quadri consentito per l’ampliamento; a queste si aggiungono la mancata attestazione del vincolo come bene storico-culturale della masseria e la constatazione che i lavori erano stati già eseguiti prima ancora che venisse rilasciato il permesso.

Roba, insomma, per far scrivere un altro libro a del Castillo. Oppure per far indagare una Procura che non riceve premi Sarnelli.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 11 febbraio 2016