BLOG | La gastronomia ci salverà e ora ne ho le prove

Attualità / BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 18 marzo 2017

BLOG | La gastronomia ci salverà e ora ne ho le prove


il-pizzicottoLi ho visti nascere così, partecipando al loro primo importante progetto personale: “El momo”, l’associazione per la divulgazione della cultura gastronomica che a marzo 2013 apriva i battenti in un seminterrato nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele, su loro iniziativa.

Già  allora ero certa che questi due ventenni con la schiena dritta, la voglia di darsi obiettivi e di dare (con molta modestia) lezioni di vita ai coetanei, avrebbero fatto strada. Chiarisco che per strada non intendo le grandi riviste patinate (che pure ci sono state) e i cachet profusi di zero, ma piccoli sogni personali da esaudire con le proprie forze: una famiglia, un’attività che non fallisca, la serenità interiore.

Amavano il territorio – e lo amano ancora – ed è qui, dove la gastronomia da punti a chiunque nel mondo ma nessuno la sfrutta per invertire la tendenza e generare sviluppo vero, che si sarebbero realizzati.

L’executive e il sous chef delle Lampare al Fortino di Trani, Giovanni Lorusso e Francesco Losapio, rappresentavano una fetta bella di quel rarissimi futuro giovane, pulito e creAttivo da cui dovremmo lasciarci più spesso ispirare.

17309287_1618161191546321_7080412995516551521_n

Lo staff (con titolare sullo sfondo)

Quattro anni e diversi premi dopo, Giovanni è diventato ciò che voleva: marito, papà, imprenditore, titolare di quell’Osteria Lorusso 31|10 che da pane anche al fratello chef e alla moglie Gisella e sa muoversi con disinvoltura sul confine – ormai non più nettissimo – tra trattoria di rango e gourmet.

Francesco, che con Lorusso ha condiviso pure l’esperienza breve, intensa e tosta dell’esclusiva cucina del Memory Resort, ha frattanto cambiato compagno di brigata, ma ogni sera è lì, a dare coraggio all’amico di sempre, quello che ha motivato giorno dopo giorno e con cui non entrerebbe mai in competizione.

WhatsApp Image 2017-03-17 at 22.41.22

Polpo con mortadella e patate

I pieni voti, allo stimato Giovanni e al suo compare, con cui mi divertivo anni fa a realizzare con strumenti stentati una videorubrica dal titolo “Il crudo, il cotto e il pacioccone”, glieli do molto volentieri. E corrispondono a quelli che troverete sull’ingestibile Tripadvisor digitando “osteria Lorusso Bisceglie”.

WhatsApp Image 2017-03-17 at 22.21.50

Francesco e Giovanni raccontano la storia dei piatti alla sala

Glieli do perché non si montano la testa, perché sanno essere essenziali e non cadere nella tentazione di osare troppo, perché non hanno mai dimenticato le lezioni dell’alta cucina e sanno applicarle ai gusti più rustici del cliente medio pugliese. Glieli do per le porzioni, che sono generose nonostante le mode della gastronomia si orientino da tutt’altra parte, perché sono gli unici ad aver capito che senza una “carta degli oli” in Puglia non vai da nessuna parte e perché mi sanno sempre stupire. Glielo do, con pizzicotto, perché sono tutti giovanissimi ed entusiasti, per gli impiattamenti sempre impeccabili e per come sanno amare il pesce meno nobile dei mari locali, che valorizzano ogni volta con creazioni nuove come pochi sanno fare.

WhatsApp Image 2017-03-17 at 23.34.08

Rombo, sambuca e lime

Della cena, in cui lo spiazzante accostamento tra un robusto primo di orecchiette ai fagioli di soia, sambuca e riduzione di involtini di frattaglie (torcinelli o gnomerelle)  e un delicatissimo rombo agrodolce al limone e zafferano avrebbe fatto storcere il naso a qualche purista, ho apprezzato ogni dettaglio. Dal pane bollente servito a inizio pasto con le fave fritte, le ostriche, la burrata e le bollicine rosé, alla reinterpretazione della zeppola destrutturata a fine pasto che nessuno s’aspetterebbe. Del senso di appagamento finale, mi piacerebbe mi parlaste voi. Commentando questo articolo oppure nella cucina di Giovanni. Dedicandogli un brindisi per un futuro stellato.

WhatsApp Image 2017-03-17 at 23.58.46

Reinterpretazione della zeppola, con gelato e cicoria ‘ngoppa

Dalla mia so solo una cosa: se questa startup non dovesse spiccare il volo come merita, sarà perché non avremo saputo darle il peso che merita. Al bello, al giusto e al buono non siamo educati a sufficienza. Ma la speranza che la gastronomia possa salvarci resta viva.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 18 marzo 2017