BLOG | Il Nicotel cattivo pagatore e la faccia perduta dell’assessore

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 24 dicembre 2015

BLOG | Il Nicotel cattivo pagatore e la faccia perduta dell’assessore


Mario
Dalla giornata di mercoledì si è diffusa la notizia dei canoni annuali non pagati dal Nicotel al Comune per la gestione della piscina comunale, della palestra e del centro benessere in via Ugo La Malfa.

Oltre 172.000 euro di soldi non versati nelle casse comunali per cinque annualità, a partire dal 2011. Siccome uno dei criteri per amministrare bene un ente dovrebbe essere quello del classico “buon padre di famiglia”, vi invito a immaginare un capo-famiglia che possiede un piccolo locale affittato ad una terza persona e da cui dovrebbe riscuotere il canone. Immaginate questo “buon padre di famiglia” che non riscuote questo affitto per 5 lunghi anni e non fa nulla, tipo rivolgersi ad un avvocato o inviare una letterina di sollecito.

Anzi, questo “buon padre di famiglia” ad un certo punto si tiene il debitore in casa, gli passa uno stipendio mensile in cambio dei suoi servigi a favore del focolare domestico, ma a quei canoni non riscossi per così tanti anni non ci pensa mai.

Questa è stata la storia del Nicotel cattivo pagatore con il Comune, della serie “così l’imprenditore e l’operatore turistico so farlo pure io”.

Due aspetti mi hanno colpito della delibera di Giunta con cui ci si ricorda che per il Nicotel sarebbe ora finalmente di pagare: l’incarico affidato al funzionario dell’Avvocatura comunale e l’assenza registrata nella stessa delibera di Rachele Barra, Assessore della Giunta Spina e direttrice del Nicotel, per capirci il famoso debitore tenuto in casa dal “buon padre di famiglia” senza chiedergli conto del suo debito.

Per quanto riguarda l’avvocato del Comune, sbaglierò ma è la prima volta che riscontro una causa affidata al dipendente e non ad un legale esterno. Con questa delibera si è materializzata un’eccezione anziché una prassi, come dovrebbe essere l’utilizzo di risorse umane interne.

Per quanto riguarda l’assenza della Barra, in un primo momento si poteva pensare che avesse fatto bene a non partecipare per l’evidente conflitto di interessi. In realtà un conflitto si dovrebbe creare quando da un provvedimento si trae un vantaggio, ma qui la Barra e il suo Nicotel avevano da perdere, perdere qualcosa che però è stato indebitamente trattenuto a danno delle casse comunali. L’Assessore avrebbe dovuto invece presenziare a quella riunione di Giunta, almeno per salvare la faccia. Quella si, persa da anni, da tutti gli anni in cui il Nicotel non ha pagato.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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