BLOG | I colonizzatori emiliani che hanno tolto i biscegliesi dalle strade di Bisceglie

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 7 dicembre 2015

BLOG | I colonizzatori emiliani che hanno tolto i biscegliesi dalle strade di Bisceglie


Mario

Vedo la foto di via Aldo Moro transennata nella prima domenica di dicembre per renderla pedonale, vedo il vuoto triste e desolato di quella strada – anche se poi le iniziative messe in campo dai commerciati per Natale riusciranno a rivitalizzarla come è successo in passato -,  e immagino per contrapposizione la folla, la calca isterica, la massa assaltante al centro commerciale sito a poco più di un chilometro dal confine di Bisceglie con Molfetta.

Nel periodo natalizio, il fenomeno viene portato all’esasperazione, così come per molti altri aspetti della vita quotidiana. Di sentimento religioso, manco a parlarne. Il significato dell’Avvento sta tutto nell’attesa dei saldi, la messa della domenica si celebra al reparto hi-tech.

Neanche io sfuggo al mio ruolo di trascinatore di carrello con incorporata faccia allucinata e inespressiva. Al centro commerciale ci arrivo perché tutti in famiglia, tranne me, hanno un buon motivo per andarci. Giuro di aver sentito alcuni che ci vanno in estate perché lì “c’è l’aria condizionata”. Ammetto di non essere un cliente modello per i colonizzatori emiliani della Coop e dintorni, ma ancora non capisco quale sia il vantaggio di fare acquisti lì con i prezzi mediamente più alti che in altri negozi in città, con la coda di auto da affrontare nelle giornate di punta e poi, quando ci si ferma pure a mangiare, pensi che in una mensa aziendale di una miniera ti trattano meglio che in quei punti ristoro.

Buona parte della vita sociale di tantissimi biscegliesi è stata fagocitata dai colonizzatori emiliani e i commercianti di via Aldo Moro fanno quello che possono per competere con il gigante della zona industriale di Molfetta. Ma è un dato di fatto che quando pensiamo alle nostre passeggiate, al nostro tempo libero, alle nostre domeniche, semplicemente non ci immaginiamo più nei luoghi di aggregazione della nostra città. A dirla tutta, non ci immaginiamo nemmeno così rincoglioniti a trascinare carrelli in quei lunghi corridoi. Eppure siamo esattamente così, l’illusione di essere felici fa parte dell’offerta commerciale.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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