BLOG | Gli inguaribili ottimisti che imparano a cambiarsi il mondo

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 9 febbraio 2017

BLOG | Gli inguaribili ottimisti che imparano a cambiarsi il mondo

Riflessioni attorno all’ultimo lavoro teatrale dell’associazione “Un mondo per tutti”

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L’occasione per questo post me la da il nuovo impegno teatrale della “compagnia” di Paolo Monopoli. Una commedia brillante, la terza di “Un mondo per tutti” dedicata al mondo dell’integrazione. “Il Cool ci ha fatti strong”, due atti sul rapporto tra scuola e disabilità, metodi didattici e difficoltà di applicazione, andrà in scena l’1 aprile al Teatro Garibaldi.

Sul palco, volontari e soci della longeva onlus biscegliese, da mesi impegnati a mandare copioni a memoria e impersonare i rispettivi ruoli con cui comunicheranno al pubblico nuovi messaggi sul loro modo di vivere la vita.

Del plot della commedia parleremo altrove. Quel che mi importa ora è fare il punto sul principio alla base di iniziative come questa, che intendono sensibilizzare il pubblico a vedere il mondo con occhi diversi. Iniziative così forse il mondo non lo cambieranno, ma gli daranno una iniezione forte della più potente delle medicine: l’ottimismo.

Il pizzicotto, da cui il titolo di questo blog, per una volta, ho deciso di tirarmelo da sola, per non aver dato agli amici di “Un mondo per tutti” lo spazio che meritavano.

La onlus  “di sollievo alla famiglia” nata per l’integrazione e la professionalizzazione dei portatori di disabilità, è da più o meno sette anni a questa parte protagonista quotidiana del mondo ricco del volontariato locale. Merito di Paolo Monopoli, ormai papà di tanti ragazzi speciali, con cui condivide ogni singolo momento da trascorrere lontano dal lavoro di ferroviere.

Chi conosce Paolo, sa che difficilmente lo troverà solo, che giri per la città a passeggio o sia impegnato in una delle tante attività che “Un mondo per tutti” promuove per alimentare l’ottimismo di questa bella famiglia allargata. Non l’unica, sia chiaro, con fini di utilità sociale, ma tra le pochissime a non aver mai percepito contributi pubblici e ad essere refrattaria ad ogni forma di contaminazione partigiana.

L’associazione, non solo nello statuto, si è data del resto un unico obiettivo, che persegue senza mai distogliere la prua dalla meta all’orizzonte: coltivare un atteggiamento mentale positivo per tradurre le difficoltà dei giovani affetti da disabilità in opportunità e palestre di vita.

A dirla sembra poco, ma acquistare una sede e gestirla, animarla di attività laboratoriali e calendarizzare iniziative, ideare e poi mettere in pratica progetti come “Stewart in Progress” (il progetto di formazione e indirizzo al lavoro realizzato in collaborazione con il Teatro Garibaldi da ormai cinque stagioni teatrali), farlo stando a contatto con tante storie difficili senza farsi mai prendere dallo sconforto, non richiede solo tempo, fantasia, impegno celebrale, economico e materiale, ma doti di leadership, umanità e una infinita capacità di sopportazione. Paolo possiede anche, in fondo allo sguardo, un largo sorriso, che non lascia mai adombrare dalle tante difficoltà che la vita gli presenta. È il suo segreto, da tempo pubblico senza che nessuno se ne accorga.

Quanto allo spettacolo, è certa una cosa: seguirlo sarà come chiedere di farsi contagiare da quel sorriso dell’anima che sa pensare al mondo come ad “un mondo per tutti” e che, immaginandoselo, un po’ se lo crea.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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