BLOG | Gli 80 anni del rivoluzionario degli anni ’80

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 30 settembre 2016

BLOG | Gli 80 anni del rivoluzionario degli anni ’80


Blog Vito

La sua presenza ha segnato la mia vita. Sono nato nel 1982, quando la distanza, sotto il profilo tecnico, impiantistico, di budget fra la sua creatura televisiva di recente costituzione e tutto il resto dell’emittenza privata su scala nazionale era già divenuta abissale, tanto che, dopo aver rilevato il circuito Italia 1 dall’editore Rusconi, nel giro di pochi mesi sarebbe stato il turno di uno dei più importanti settimanali italiani (“Tv sorrisi e canzoni”) e di un’altra syndication, Rete 4, acquisite dal gruppo Mondadori.

C’è una sola persona, in Italia, capace di riassumere perfettamente il significato del termine “presidente”: Silvio Berlusconi. Qualsiasi iniziativa abbia preso negli oltre 40 anni della sua storia prima imprenditoriale e quindi politica egli se l’è sempre intestata, mettendoci la faccia. Questo suo non volersi mai sottrarre alla battaglia gli ha consentito di sbaragliare il campo elettorale oltre che quello televisivo e sportivo. Berlusconi, quando ha vinto, l’ha fatto perché non si è posto il problema di perdere: la spavalderia, a certi livelli, è una grande qualità.

Tantissimi suoi detrattori hanno approfittato della ricorrenza per scatenarsi in critiche (molte delle quali, specie sul piano politico, peraltro condivido) e insulti (che lasciano il tempo che trovano). Berlusconi, come tutti quelli che nella loro vita sono riusciti, in un modo o nell’altro, a ottenere importanti successi, è esposto all’invidia, che nel suo caso sfocia addirittura in odio viscerale. Ho sempre preso le distanze dall’assurdo e inutile antiberlusconismo di certa presunta sinistra e qualche volta mi è capitato di sentire che non sarei “di sinistra” in quanto non antiberlusconiano. Sbaglierò io ad aver sempre pensato che in politica un avversario si rispetta e lo si sconfigge alle urne, non cercando di mandarlo in galera…

Personalmente non ne ho condiviso i comportamenti politici: l’avrei visto più volentieri leader di un rinnovato ed efficiente partito socialista (quello del suo grande amico Bettino Craxi) anziché alleato coi leghisti e gli ex missini, comprensibilmente animati da uno spirito differente. Il meglio l’ha dato in politica estera, mai sottovalutando la necessità di un’equidistanza dell’Italia fra gli Stati Uniti e la Russia, contribuendo a far comprendere a notevoli settori dell’opinione pubblica di questo paese l’importanza dell’Europa orientale e per questo c’è solo da ringraziarlo.

Il contributo fornito da Silvio Berlusconi al progresso economico, industriale e dei mezzi di comunicazione in Italia è inestimabile. Immaginate cosa sarebbe questa nazione senza il dinamismo con cui il gruppo Fininvest l’ha sconvolta negli anni ’80. Un processo sicuramente gestito male (Barbara D’Urso…) ma senza il quale il Belpaese forse sarebbe ancora fermo alla tv in bianco e nero, ai microfoni a filo, alla noia mortale di tre canali pubblici inutilmente pagati dai contribuenti, che costituiscono di gran lunga l’emittente statale di peggiore qualità e minore presa emotiva sul pubblico di tutte le terre emerse.

Quanto fatto nel calcio è indescrivibile: ha trasformato il Milan da gloriosa società a un passo dal fallimento e dalla scomparsa a club più titolato sulla faccia della terra. Mi sarebbe piaciuto vederlo più convinto e all’opera nel progetto di costituzione della polisportiva Milan, sostanzialmente naufragato perché non gli riuscì di acquisire l’Olimpia Basket dalla famiglia Gabetti.

80 anni sono tanti: lifting e tagliandi possono soltanto rallentare un declino fisico inesorabile. Il futuro, com’è logico, non sarà suo. Silvio Berlusconi incarna al tempo stesso ciò che di meglio e quanto di peggio sia capitato in sorte a questo paese dalla fine degli anni ’70 a oggi. In fondo è proprio in questo clamoroso controsenso che si nasconde la grandezza dell’uomo e del personaggio. Buonanotte.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 30 settembre 2016