BLOG | Frei Josè, un biscegliese da ricordare

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 14 dicembre 2015

BLOG | Frei Josè, un biscegliese da ricordare


Mario
Durante la sera dei falò a Bisceglie ho potuto ammirare quello acceso nel quartiere Seminario nello spazio antistante la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

Ciò che ha però attratto la mia attenzione è stata l’insegna di una bancarella dove c’era scritto “Grupo Frei Josè”. L’intitolazione in portoghese e il nome Frei Josè mi avevano incuriosito ma non ricordavo al momento a cosa potesse riferirsi, nè ho voluto chiedere informazioni per non affrontare la ressa delle persone presenti.

Con le ore successive, il ricordo si è fatto chiaro. Frei Josè, a dispetto del nome, è nato a Bisceglie con il nome di Giuseppe Preziosa. Si tratta di un ragazzo del 1921 che lasciò il suo paese per entrare nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore, restare negli anni della seconda guerra mondiale in Sicilia per attività di catechesi e, nel 1946, volare verso il Brasile per fare il frate missionario.

«Lo sai che c’è un biscegliese qui che è frate missionario da decenni?», mi rivelò don Mario Pellegrino (lui attualmente sacerdote missionario biscegliese a Pinheiro) nella mia prima visita in Brasile nel 2002. Me lo presentò e io rimasi sorpreso nel conoscere questo anziano signore che parlava prevalentemente portoghese e che, mi avrebbe riferito poi sua nipote Mariella, in circa 60 anni era tornato al suo paese solo due volte.

Frei Josè però si ricordava dei suoi parenti biscegliesi, riusciva ancora a localizzarli parlando di “Corso Umberto”, ma io ormai lo immaginavo a stabilirsi in un punto lontano del pianeta in un’epoca in cui non c’erano connessioni di alcun tipo, emigrato perché animato dalla volontà di dare anziché ricevere, un emigrato che non cercava riscatto personale ma offriva il suo servizio.

La mia sorpresa di quell’incontro veniva dalla constatazione che in tanti decenni non ricordavo si fosse mai creato un legame tra il frate missionario e la sua città natale, un filo che li unisse per solidarietà o per identità. «Lui era ormai brasiliano a tutti gli effetti», mi raccontò la nipote Mariella. Giuseppe Preziosa morì il 24 ottobre 2010 nella sua Pinheiro.

Pablo Casals diceva «L’amore per il proprio paese è una cosa splendida. Ma perché l’amore dovrebbe fermarsi alla frontiera?». Da biscegliesi, don Mario ed altri amici, hanno pensato di chiedere al Comune l’intitolazione di una strada della città per Frei Josè. Un modo per far tornare quell’amore al di qua della frontiera varcata decenni fa dal fin qui ancora poco conosciuto frate biscegliese.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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