BLOG | Fecero una rotonda e la chiamarono zona industriale. La leggenda dell’Asi

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 7 aprile 2016

BLOG | Fecero una rotonda e la chiamarono zona industriale. La leggenda dell’Asi


Mario
È già difficile doversi immaginare come si possa inaugurare una zona industriale, qualora a Bisceglie ne esistesse davvero una. Figuriamoci in un’area dove ci sono poche imprese, sicuramente laboriose ma di modeste dimensioni. A Lama di Macina però hanno deciso che il completamento dei lavori di asfalto, installazione di illuminazione alimentata da pannelli fotovoltaici (questa illuminazione non rientra nelle competenze della ditta affidataria 25ennale del servizio Alfano?), più l’immancabile rotonda, dovesse meritare una cerimonia di inaugurazione.

Quando su Facebook ieri stava girando la foto del manifesto che annunciava l’inaugurazione, ho subito pensato ad uno degli scherzi perfidi di qualche oppositore che magari intendeva ironizzare sulla mania di Spina di voler inaugurare qualsiasi cosa e apporre targhe ovunque con il solito contorno di tv e Coasis.

Il web è il posto ideale per scatenare ironia e battute velenose, ma la realtà in questo caso ha battuto ogni velleità di polemica virtuale. Quel manifesto è vero, non è uno scherzoso fotomontaggio.

Volendo prendere sul serio questa inaugurazione, si può cogliere l’occasione per chiedersi che fine abbia fatto la richiesta di adesione del Comune di Bisceglie nella zona Asi (Area di Sviluppo Industriale). Si tratta del consorzio che comprende i territori di Bari-Modugno e Molfetta, che ha permesso proprio alla vicina Molfetta l’insediamento di aziende create da imprenditori locali, ma anche l’investimento da parte di grosse imprese nazionali.

Nella richiesta di adesione avanzata dal Comune di Bisceglie, fu perimetrata l’area su cui sarebbe sorta l’Asi che altro non sarebbe stato che un ampliamento di quella già esistente a Molfetta. Erano i tempi in cui il presidente del consorzio Asi era Michele Emiliano, oggi governatore della Regione Puglia. Il consorzio approvò l’ingresso di Bisceglie ma da allora non si è saputo più nulla. La zona Asi a Bisceglie è diventata una delle leggende di cui è ricca la propaganda spiniana, come il casello autostradale, il pericolo inceneritore, la fuoriuscita di Bisceglie dalla Bat (salvo farsi eleggere presidente).

Anni fa, con Napoletano sindaco, Bisceglie fece una scelta circa le alleanze per il sostegno allo sviluppo del sistema produttivo, entrando nel Patto Territoriale Nord Barese, prodromo economico della nuova provincia e trascurando l’ipotesi di ingresso nel consorzio Asi. L’iniziativa di Spina voleva forse segnare un atto di discontinuità con il predecessore, una sorta di riparazione. Il senatore Azzollini, che da boss politico molfettese, di consorzio Asi ne sa parecchio, affermò: «Bisceglie non è entrata nel Consorzio ASI, cui appartengono Bari, Modugno e Molfetta perché Francesco Spina non ha saputo allearsi con le persone giuste. Quando lo invitai a presentare domanda di adesione al “Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari” perché per Molfetta si era rivelata una scelta vincente, non immaginavo che andasse a consultarsi  prima con Emiliano. Ha scelto di rivolgersi al centrosinistra, per mancanza di fiducia, pur essendo stato invitato da un sindaco di centrodestra; non si è accordato con la città confinante, con cui avrebbe dovuto condividere il futuro di questo progetto e, conclusione, Bisceglie è restata fuori dall’area di sviluppo industriale di Bari». Il senatore raccontò questi fatti durante un comizio dell’ultima campagna elettorale per le amministrative, dunque si tratta di una spiegazione tutta politica. Nessuna spiegazione pratica, tecnica o amministrativa è arrivata sul perché Bisceglie stia ancora fuori dal consorzio Asi.

Non che il consorzio Asi sia lo strumento salvifico nei confronti di una situazione economica drammatica. Più volte questo ente ha dato prova di scarsa efficienza. Da direttore di Molfettalive ho contato almeno tre richiami in un anno del Sindaco della città affinché il consorzio intervenisse a completare opere di urbanizzazione e a bonificare aree degradate.

L’Asi in fondo è quello che comunemente verrebbe definito un carrozzone ma che dispone di strumenti concreti di sostegno e incentivo all’imprenditoria.

Non fanno rotonde, insomma, spacciandole per zona industriale.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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