BLOG | «E ora, uscirete dal PD?»

Attualità / BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 21 febbraio 2017

BLOG | «E ora, uscirete dal PD?»


La domanda era scomoda, ok. Ed era anche prevedibile che scatenasse un piccolo inferno. Magari non su Facebook, dove l’agone politico si fa liquido e scipito. Magari faccia a faccia, ufficiale. Soprattutto magari non ora, quando è ancora tutto in forse, si tenta il salvataggio dipserato. Però era una domanda che ci stava.

L’ha fatta Giovanni Papagni, tra le voci della nuova Sinistra Italiana a guida Fratoianni. La domanda l’ha posta in modo secco, brutale, ruvido. Così: «Angelantonio Angarano uscirai dal PD adesso così come dichiaravi mesi fa quando Spina non era ancora iscritto? A domanda semplice occorre risposta semplice: SI oppure NO. Non sono ammessi “nì”, “so”, “forse”, “contestualizzando” e “però”».

Angelantonio Angarano, il cui flusso di coscienza inespresso abbiamo tentato di tradurre in parole  qui, non ha naturalmente risposto. Con opportuna prudenza ha preferito fossero altri a fare a botte virtuali attorno a quella che – lo sia o meno non importa – sembrava la provocazione di un ex coinquilino di coalizione ora più lontano dal cuore.

La burrasca è ancora in corso ma suo nolere, Angarano non potrà rimandare a lungo la scelta, che il suo riferimento più in alto di grado – Francesco Boccia – ha già fatto nelle opportune sedi già da un po’. Scegliendo subito Michele Emiliano, Boccia non solo ha trovato occasione di dimostrare coerenza, ma ha avuto l’opportunità di rilanciare quell’immagine di pugliesità evoluta per cui si sta spendendo da tempo.

Quanto alla politica locale, l’equazione è più complessa. Andrebbe scritta così: Boccia : Angarano = Emiliano : Spina, il che vorrebbe dire che Angarano = (Boccia x Spina) / Emiliano. Una proporzione che probabilmente non funzionerebbe mai. Se non in politichese stretto, si capisce.

Eppure Angelantonio deve scegliere. Glielo ha detto chiaro chiaro pure il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, nel corso di “Spazio Città”,  trasmissione televisiva di Telesveva condotta dall’amico Roberto Straniero: «I consiglieri del Partito Democratico di Bisceglie eletti all’opposizione dovranno stare con la maggioranza, dovranno trovare una sintesi sennò poi sarà lo statuto a parlare: nel momento in cui ci sono consiglieri che non sposano la linea del partito sono fuori dal partito».

Sappiamo che lo farà, che risponderà in modo ponderato (oppure obbligato), esattamente come la sua collega in consiglio comunale Roberta Rigante.  Per ora la segretaria del Partito Democratico si è riservata un unico commento: «Questa conversazione è da sciacalli». «La domanda è legittima – ha spiegato. – È da sciacalli farlo con questi toni e mezzi in un momento difficile per noi e difficile perché dobbiamo comportarci non solo seguendo l’istinto ma soprattutto con responsabilità (quella dei nostri voti ma anche dei vostri), superando la delusione di un tradimento».

Dunque una risposta l’ha già data, per oltre la metà. Tradimento. Ma da superare…

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 21 febbraio 2017