BLOG | È il momento di adeguare il teatro comunale

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 gennaio 2017

BLOG | È il momento di adeguare il teatro comunale

Il bando della Regione Puglia scade l’8 febbraio

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Era da tempo che intendevo parlare del Garibaldi. Da quattro stagioni a questa parte, per volontà e capacità del direttore Carlo Bruni, il teatro comunale funziona.

Ha fatto passi ampi e buoni, che lo rendono luogo di cultura anche quando cala il sipario. Quasi tutti i giorni. Ci sono i laboratori, le produzioni, gli eventi fuori e dentro le mura dell’antica polveriera, le belle iniziative “rampicanti” che come l’edera colonizzano la vita culturale cittadina, creando legami tra enti, persone, strutture vicine e lontane. Il Garibaldi – che non a caso ha scelto l’ambizioso sottotitolo di “Teatro Città” – ha ormai il suo marchio e la sua strategia, riconoscibile da tutti.

Per quanto questa immagine ne attutisca gli effetti, le lacune strutturali dello storico contenitore restano un gap. Il teatro ha una buca d’orchestra piccola e inutile, un pianerottolo che ruba spazio alle scene, un montacarichi esterno collegato ad un ascensore, una cabina di proiezione mai smantellata, cosicché la regia resta in mezzo al pubblico, in fondo alla sala. Poi c’è il sipario elettrico, che viaggia ad unica velocità, ci sono le luci che dal palco non si accendono, manca il graticcio e – questo tutti lo sanno – un cielo stellato in fibra ottica che copre tutta la platea. All’epoca dei lavori di ristrutturazione, risultò un costosissimo vezzo del progettista: oggi è del tutto inadeguato alle normative antincendio, che prescrivono massime garanzie sulla testa degli spettatori.

Quanto alle poltrone, tutte fisse (ma il sogno di Carlo Bruni sarebbe quello di renderle mobili, per accogliere attività nuove laddove oggi ci si può solo sedere), portano già i segni dell’età. In più mancano spazi pensati per accogliere i disabili tra gli altri spettatori e sistemi di ausilio per chi è ipovedente o ha problemi di udito.

Più volte, nel 2011 e successivamente, Sovrintendenza e Vigili del Fuoco sono intervenuti a segnalare la necessità di adeguamenti.

Poi sono mancati i fondi e delle scartoffie pur redatte non se ne è fatto nulla.

Ora la Regione Puglia – il bando scade l’8 febbraio – ha previsto un capitolo di spesa apposito del P.O.R. Puglia 2014-2020 Azione 3.4 “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”, per finanziare interventi di riqualificazione di teatri e spazi di pubblico spettacolo aperti al pubblico.

Il bando finanzia – con contributi all’80% dell’importo ammissibile – progetti (su luoghi privati o gestiti da privati, com’è per il Garibaldi) di almeno 200.000 euro, a copertura dei costi di lavori impiantistici (clima, suono, luci ecc.), impianti scenografici e opere edili, interventi per la digitalizzazione e l’acquisto di attrezzature volte a migliorare la fruibilità delle strutture.

Il momento è propizio per mettere mano una volta per tutte a qualcuno dei progetti redatti e conservati nei vecchi archivi e affidarli al Teatro Pubblico Pugliese, gestore della stagione teatrale.

Alla chiusura del bando c’è ancora un mese, che è più di quanto l’Ufficio Tecnico Comunale ci ha messo a stendere progetti molto più importanti. Basterebbe, dunque, solo un po’ di buona volontà. E in quella noi confidiamo.screenshot-2017-01-08-07-59-02

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 gennaio 2017