BLOG | Corte dei Conti atto terzo e una cartolina da Salnitro

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 25 febbraio 2017

BLOG | Corte dei Conti atto terzo e una cartolina da Salnitro


Mario

E riportiamola di nuovo, va.

«È stato rilevato il sistematico ricorso a tale eccezionale procedura (dei debiti fuori bilancio, ndr), per il pagamento anche di spese evidentemente “ordinarie” e dunque prevedibili e contabilmente preventivabili, quali ad esempio quelle concernenti la “fornitura libri scolastici”, le “rette minori e portatori di handicap”, i “diritti d’autore per manifestazioni”, il “materiale di consumo”, la “comunicazione istituzionale”, la “prestazione servizi per giro di Italia”, i “diritti Siae” gli “adeguamenti Istat” et similia. Per quel che si attiene, poi, ai numerosi interventi manutentivi (di cui solo alcuni qualificati “di somma urgenza”), è stato osservato che non risultava in ogni modo rispettato il dettato normativo (articolo 191 comma 3, Tuel testo vigente al 31/12/2011), secondo cui la regolarizzazione di tali spese deve essere effettuata entro 30 giorni dall’ordinazione e, comunque, entro il 31 dicembre dell’anno in corso (e solo nel caso in cui tali lavori siano determinati da evento eccezionale o imprevedibile)».

Non è da mo’ che la Corte dei Conti censura le operazioni sui bilanci praticate dall’amministrazione comunale. La relazione di qualche anno fa di cui è stata qui riprodotta una parte, oltre a sommare le milionate di debiti fin lì accumulate (più di 7 milioni di euro fino al 2012), diceva basta a quella malsana consuetudine di spendere soldi senza alcuna previsione e, per quanto concerne le opere di manutenzione, con la giustificazione dei lavori di somma urgenza.

Era già da qualche giorno che girava la voce che amministratori e/o consiglieri comunali di maggioranza sarebbero stati chiamati dalla Corte dei Conti a pagare di tasca propria alcune di queste somme spese in modo scriteriato. Su uno di quei “lavori di somma urgenza” a chiacchiere, destinati agli impianti sportivi di Salnitro, è arrivata la richiesta di chiarimenti della magistratura contabile pena il pagamento di coloro che si sono resi responsabili del riconoscimento del debito.

Alcuni consiglieri dell’attuale minoranza ci hanno costruito un attacco politico che è coinciso con la rivelazione pubblica della magagna, il consigliere di maggioranza Di Pierro ha difeso l’operato dell’amministrazione e ha contrattaccato.

In mezzo a questo teatrino ci mettiamo la cartolina di Salnitro, così lontana nei pensieri della classe politica biscegliese, una zona che continua ad essere abbandonata e degradata, così come documentato pochi mesi orsono da chi fa giornalismo serio in questa città (link all’articolo). I “lavori di somma urgenza” non rappresentano solo l’espediente per bypassare le gare d’appalto ma sono anche la conseguenza di una politica delle manutenzioni completamente sballata. O forse si lascia marcire tutto apposta per poi intervenire “con somma urgenza” e affidare lavori senza gara d’appalto e senza previsioni di spesa.

È a questo che va data una spiegazione, o da Di Pierro o da qualcun altro. Se no, una volta tanto pagate e citt!

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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