BLOG | Consigli per l’integrazione a Bisceglie al migrante che ha sventato la rapina

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 14 gennaio 2016

BLOG | Consigli per l’integrazione a Bisceglie al migrante che ha sventato la rapina


Mario

Caro amico migrante che hai sventato la rapina al supermercato e fatto arrestare il malvivente, devo purtroppo comunicarti che sei partito con il piede sbagliato.

Se vuoi integrarti a Bisceglie non puoi assumere certi atteggiamenti spavaldi. Quando assisti ad un’azione criminale, specie se commessa da un biscegliese, devi semplicemente farti i cazzi tuoi. Anzi, visto che parli ancora inglese: Do your dicks!

Devi sapere che a marzo del 2012 fu commessa una rapina in una salumeria nella vicina città di Ruvo. Fu ammazzato il titolare del negozio dopo aver opposto resistenza ai rapinatori. A commettere il crimine fu una banda di quattro ragazzi biscegliesi. Hai capito bene, erano biscegliesi e quando furono arrestati quasi nessuno in città commentò l’accaduto, nemmeno sui social dove ormai imperversano quelli che chiamo i “cazzuti solo con la tastiera”. Ci fu un silenzio assordante su quella tragica vicenda.

Qui ci conosciamo tutti, sappiamo chi sono le famiglie con numerosi componenti che entrano ed escono dal carcere, conosciamo i loro soprannomi, ci rassegniamo e conviviamo pacificamente: un’auto derubata, una casa svaligiata, o altri eventi spiacevoli del genere vengono sempre messi in conto nella vita media di un cittadino. Basta mantenersi alla larga da certi ambienti e girare la testa dall’altra parte quando li incontriamo, e di tanto in tanto accendere un cero alla Madonna perché le nostre strade non incrocino quelle delle loro malefatte.

Do you understand i passaggi per una tua perfetta integrazione, amico migrante? Conoscere certi personaggi del posto, fare sempre finta di niente con loro, cero alla Madonna.

Cerca anche di non fare il saputello, tipo gridare aiuto in inglese: qui la cultura media su una lingua straniera si ferma a “tenghiù” e “D pen is on d teibol”. Non è che qui ci sia tutta questa grande ammirazione per chi ha un cervello, figuriamoci per chi non è del posto e viene da tanto lontano come te.

A proposito della tua provenienza, è possibile che anche tu abbia avuto una grande dose di coraggio a fuggire dalla disperazione, dalla miseria, forse anche da una guerra che ha visto morire tanti tuoi familiari. Certo il tuo viaggio nel deserto o la tua traversata nel Mediterraneo non è nemmeno lontanamente paragonabile ad un volo Ryanair che tanti giovani italiani emigranti a Londra o in altre parti d’Europa prendono pur partendo da condizioni decisamente più favorevoli.

Non ti sbattere troppo, dunque, che qui per un po’ di sfiga nella vita ci si mette subito in modalità cry-pussy* e si aspetta sempre che i problemi li risolva qualcun altro. Buona vita amico, continua pure il tuo viaggio perché un’anima buona non si ferma mai.

*traduzione di chiengia-cacheidd

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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