BLOG | Come ti interpreto il waterfront

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 10 dicembre 2015

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Mario

Il waterfront di Bisceglie resta una delle opere pubbliche più controverse realizzate a Bisceglie. Tanto controversa che pure un atto di vandalismo si presta ad interpretazioni benevole.

In fondo, il palo infilato nel cestino portarifiuti può essere visto come un gesto di civiltà che libera il sito da rifiuti ingombranti.

Tutto è interpretabile sul waterfront: ci sono le panchine disposte come bare, c’è il sistema di deflusso delle acque piovane che se da un lato è evidentemente non corretto, dall’altro favorisce la creazione di caratteristiche piscine naturali. Ci sono quelli che ci vedono una zona pedonale di pregio ma poi se la ritrovano desolatamente vuota con il traffico automobilistico deviato che impazzisce su altre strade.

È difficile al momento, visto il ridimensionamento delle attività al porto turistico, vederci persino un’opportunità per attirare diportisti da accogliere in città proprio davanti alle loro imbarcazioni ormeggiate.

È un punto interrogativo irrisolto. Un’opera incompiuta se non materialmente, almeno dal punto di vista concettuale. Un palo della segnaletica divelto e infilato in un cestino portarifiuti proprio lì, rappresenta tutto il boh e il macchecazz che suscita quella zona.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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