BLOG | C’era una volta il BIC

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 13 gennaio 2017

BLOG | C’era una volta il BIC

Un suggerimento sulle prossime pubblicazioni

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C’era una volta il BIC, il Bollettino di informazione comunale confezionato dal Comune di Bisceglie per i cittadini.

La “testata gratuita di informazione alla cittadinanza”, si legge nei documenti ufficiali che ne parlano, aveva “cadenza bimestrale”, ovvero, sulla carta, era in distribuzione sei volte l’anno.

Ricordo che l’ultima volta, dopo nostra sollecitazione, spuntarono fuori due numeri del BIC destinati alla città nel giro di pochi giorni: il num. 28 dell’anno 10 e il numero 29, riferiti rispettivamente ai mesi di gennaio/febbraio e marzo/aprile 2016. 

Per pura concomitanza di calendario, all’indomani della pubblicazione di un promemoria pizzicotto come questo, nella tipografia incaricata dal Comune, furono in stampa migliaia di copie dei nuovi bollettini. Poi la biro si fermò di nuovo.

La prova ne è che il portale del Comune di Bisceglie, dove grazie alla sollecitudine del segretario generale Angelo Lazzaro (che è anche responsabile della Trasparenza) viene pubblicato praticamente tutto e quel tutto resta agli atti, non appaiono ulteriori tracce del BIC.

La penna a sfera cui l’acronimo rimanda, si è inceppata ancora, per motivi ignoti a chi qui scrive.

Ne approfittiamo per suggerire il recupero su un tema urgentissimo, vista la città allo sbando:  l’igiene pubblica.

Ai cittadini, mai quanto ora, servirebbe un aggiornamento puntuale sulla situazione critica della raccolta porta a porta, con l’indicazione di orari, turni, modalità e mappe fatte bene.

Immagini, infografiche e quanto utile a supportare (o sopportare che dir si voglia) il gestore del servizio – CamassAmbiente, Ambiente 2.0 o altra realtà ancora non fa differenza – , costituirebbero un corredo minimo di informazione al cittadino, che oggi, con tutta evidenza, manca.

Che un cassonetto sparisca dalla sera alla mattina e la comunicazione venga data solo in pasto ai media, solo con una nota stampa 24-48 ore prima, solo da un ufficio stampa terzo a quello comunale, è un atto tafazziano, da mattonate sui gioielli di famiglia.

Sfruttare un mezzo semplice, già disponibile e tra l’altra cosa obbligatorio per chi ha firmato un contratto e attende indicazioni sul da farsi, rimedierebbe in parte all’entropia generata dal tema.

A prescindere dalle dovute battaglie legali con chi il servizio lo gestisce, recapitare i nuovi numeri del BIC nelle buche delle lettere degli utenti, sarebbe un modo come un altro per non lasciare soli i cittadini, a navigare in quel mare di immondizie che tutti, sindaco incluso, stiamo immortalando e condividendo.

Lo stiamo facendo ignorando la figura magra che Bisceglie fa di fronte al mondo dei turisti, dei lettori e di quanti si impegnano ogni giorno ad offrire accoglienza nelle strutture ricettive del territorio. Cui prodest?

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 13 gennaio 2017