BLOG | Calace, l’importanza di essere laici e la storia oggi lontana di un biscegliese onorario

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 2 dicembre 2015

BLOG | Calace, l’importanza di essere laici e la storia oggi lontana di un biscegliese onorario


Mario

tn_IMG_7888Il conferimento della cittadinanza onoraria a Vincenzo Calace, che io da imperdonabile ignorante ritenevo fosse biscegliese a pieno titolo, è uno dei pochi avvenimenti lieti nella recente vita pubblica in città.

Non ci sono andato alla cerimonia, altro mio peccato che reitero impenitente anche quando a Bisceglie ci sono eventi così belli, ma ho seguito le cronache locali e mi sono sentito rincuorato nel vedere sul palco degli uomini che posso definire laici con tutto il carico di responsabilità, cultura, iniziativa, che questo termine comporta.

Un termine tenuto sempre ai margini, oggi ancora di più con le religioni che ritornano ad essere strumento di odio e di pregiudizio, che però a Bisceglie come nel resto d’Italia, ha marchiato persone a cui al di là di ogni giudizio di merito sull’attività politica di ciascuno, va riconosciuto di aver rivestito un ruolo minoritario e spesso scomodo, lontano dalle certezze delle “due chiese” (quella dei cattolici e quella dei comunisti) che hanno egemonizzato la storia della prima repubblica.

Le celebrazioni in onore di Calace spero che alimentino questo merito, quello di tornare a considerare una cultura laica, oggi indefinibile e indefinita ma che si riconosce nella storia personale di quegli uomini sul palco al Garibaldi e anche in tanti altri biscegliesi, in maggior parte socialisti e repubblicani. Io, non essendo studioso, per spiegare il concetto di laicità mi fermo a quella definizione che è “praticare il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà”.

Concetti invece come libertà, giustizia, solidarietà hanno trovato in Calace un suo “profeta laico” o un “testimone” credibile per usare il titolo del fondamentale libro di Felice Pellegrini.

Qualcuno mi ha fatto notare anche come la storia si diverte a creare strani accostamenti: Calace, fermo e coerente nelle sue idee fino a pagare con il carcere, che rifiutava incarichi a Roma, che non inseguiva ricchezze e titoli, ha ricevuto la cittadinanza onoraria nel 2015, anno in cui queste storie ci appaiono molto, molto lontane. Soprattutto a Bisceglie.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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