BLOG | Buonanotte olimpico – 7

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 12 agosto 2016

BLOG | Buonanotte olimpico – 7

Tutti pazzi per Veronica. Riflessioni sulla vita dell’atleta

Blog Vito

BUONANOTTE OLIMPICO – 6

BUONANOTTE OLIMPICO – 5

BUONANOTTE OLIMPICO – 4

BUONANOTTE OLIMPICO – 3

BUONANOTTE OLIMPICO – 2

BUONANOTTE OLIMPICO – 1

È un giorno importante per il nostro territorio, questo venerdì 12 agosto. Siamo tutti pazzi per Veronica Inglese, divenuta portacolori indiscussa della provincia Bat. L’unanime e genuino entusiasmo nei suoi confronti è un grandissimo spot per l’atletica leggera nelle nostre città. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:10, Raidue dovrebbe proporre (purtroppo il condizionale è d’obbligo) la sua gara sui 10000 metri. Una competizione nella quale la barlettana ma biscegliese d’adozione, medaglia d’argento agli Europei di Amsterdam nella mezza maratona, non partirà certo con gli assoluti favori del pronostico ma che potrebbe riservare sorprese di ogni tipo.

Veronica è un esempio di quella innata predisposizione al sacrificio che ha contraddistinto i meridionali e più in generale gli sportivi italiani per diversi decenni. Un talento bagnato nell’umiltà, pur nella consapevolezza dei propri mezzi. Una ragazza di 26 anni concentrata sul suo lavoro, con meticolosità e impegno continuo.

LA VITA DELL’ATLETA
Mi sono chiesto cosa possa non essere andato a quei portacolori che sono stati ritenuti, dai media e dall’opinione pubblica, artefici di “controprestazioni”. Ho seguito il botta e risposta fra Clemente Russo e Patrizio Oliva, quest’ultimo peraltro graditissimo ospite della sesta edizione di Libri nel Borgo Antico l’anno scorso. L’ex pugile ha partecipato a una trasmissione come “L’isola dei famosi” mentre il napoletano ha annunciato, proprio durante i Giochi olimpici, di essere stato incluso nel cast del “Grande fratello vip”.

C’è un’enorme differenza fra i due: Oliva ha coronato una splendida carriera di successi fra i dilettanti con l’oro a Mosca nel 1980, passando al professionismo e diventando anche campione del mondo dei superleggeri. Russo non ha mai intrapreso il percorso verso i “pro”. La polemica, sfociata anche in offese da ringhiera più che da ring, non fa certo bene al pugilato italiano. Dobbiamo piuttosto prendere atto che i tempi sono cambiati e difficilmente, in Italia, uno sportivo può far notizia esclusivamente per le sue prestazioni. Il calciatore di cui sento più parlare è tale Icardi, uno che il campionato italiano a cavallo fra gli anni ’80 e gli anni ’90 l’avrebbe potuto guardare solo in tv.

I più giovani, che non hanno conosciuto Pietro Mennea e Sara Simeoni, Dino Meneghin e Francesco Attolico, Pollicino Maenza e Gelindo Bordin, Yuri Chechi e i fratelli Abbagnale, non hanno alcun punto di riferimento “sano”; meglio, non conoscono un personaggio sportivo importante che, in un modo o nell’altro, non sia finito sulle pagine dei giornali o in televisione per motivi del tutto differenti e distanti dalla disciplina praticata. La vita dell’atleta non è più raccontata, illustrata, spiegata, mostrata in televisione. Fra le poche eccezioni, il fantastico docu-film “L’altra faccia della medaglia”, con Eusebio Haliti (il fidanzato di Veronica Inglese e non è certo un caso che sia stato scelto lui, ulteriore esempio che si può essere “personaggi” pensando esclusivamente al proprio lavoro), Ayomide Folorunso e Fabrizio Donato.

Tenetelo bene a mente: quando per mostrare al pubblico come si allena, come vive e quali sacrifici compie un atleta potremo utilizzare titoli che non contengono il termine “altro”, avremo compiuto passi in avanti nella costruzione di una cultura sportiva condivisa. Il giornalismo sportivo funziona quando illustra soltanto quella faccia della medaglia. Cominciamo noi a scrivere più di ripetute che di polemiche. Buonanotte… e forza Veronica!

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 12 agosto 2016