BLOG | Buonanotte olimpico – 1

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 6 agosto 2016

BLOG | Buonanotte olimpico – 1

Lo spazio personale del nostro caporedattore Vito Troilo​ sarà dedicato tutti i giorni, fino al 21 agosto, ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro

Blog Vito
Non ho potuto resistere alla tentazione di riservare, a partire da questo appuntamento e per tutti i giorni fino al prossimo 21 agosto, lo spazio di “Buonanotte” alla trentunesima edizione delle Olimpiadi estive. Del resto il mio principale ambito di attività è il giornalismo sportivo. Nel blog cercherò di dare risalto a curiosità, aneddoti, storie; commenterò l’andamento delle competizioni, darò delle letture ai fatti che accadranno e farò delle considerazioni personali sullo sport e inevitabilmente sulla geopolitica. Sarà essenziale, perciò, chiarire subito come la penso a chi legge ma non mi conosce.

LO SQUALLIDO DOPPIOPESISMO SUL DOPING
I Giochi di Rio de Janeiro sono stati preceduti da una squallida campagna mediatica, condotta con risorse ingenti e uno schieramento di forze inaudito, volta a convincere l’opinione pubblica mondiale che la Russia sia l’unico paese sulla faccia della terra nel quale sono state e sono in uso pratiche di doping, promosse e finanziate dallo stato; gli altri 205 comitati olimpici (più la squadra dei rifugiati) che hanno sfilato in Brasile durante la cerimonia d’apertura sono puliti e rappresentano paesi in cui il doping non esiste. Eventuali casi di positività di qualsiasi atleta non russo è ritenuto un “errore”, una “ingenuità”, frutto di sbagliate scelte individuali; se l’individuo positivo ai controlli antidoping è di nazionalità russa, si rende necessario squalificare a cazzo intere squadre, pure quelli che non c’entrano nulla e che anzi sono risultati negativi per anni a tutti i controlli, come accaduto per l’atletica leggera (con la sola eccezione di Darya Klishina) e il sollevamento pesi, solo per puro caso due discipline caratterizzate dalla presenza di molti potenziali medagliati…

Una ricostruzione della realtà così strabica e falsa come una banconota da 30 euro meriterebbe di essere continuamente ridicolizzata, perché è da stupidi pensare che il fenomeno del doping si possa limitare a una sola rappresentativa al mondo su 207. La spudoratezza della calunnia insensata ha lasciato purtroppo tracce.

Poco male, per chi come me ha fin da piccolo maturato gli anticorpi al doppiopesismo est-ovest. Se la chiacchieratissima Caster Semenya (ottocentista sudafricana la cui identità sessuale è molto contestata) fosse stata tedesca dell’est o cecoslovacca quanto fango le sarebbe piovuto addosso sui media occidentali? Qualcuno ha mai accusato il Sudafrica di praticare doping di stato? 

LA SOLITA RAI
Nella notte italiana fra venerdì e sabato, al “Maracanà”, sono stati ufficialmente aperti i Giochi. La sfilata delle delegazioni è stata, purtroppo, contrassegnata dalla straziante “telecronaca” di Franco Bragagna (voce dell’atletica leggera), Eugenio De Paoli (corrispondente Rai dal Brasile e francamente non se ne comprende il motivo) e Gabriele Romagnoli (direttore di Raisport): tre dipendenti pubblici italiani che sono riusciti a rinvigorire tutti i pregiudizi possibili nei confronti di una delle categorie più prese di mira nella storia dell’umanità. Hanno detto, durante la diretta, che Cristoforo Colombo sarebbe sbarcato in Brasile e non a San Salvador il 12 ottobre del 1492: come piazzare la presa della Bastiglia in Norvegia…

Le interruzioni pubblicitarie durante la sfilata e non prima (peraltro in un orario meno notturno e quindi verosimilmente in presenza di un ascolto numericamente più consistente) tocchi di classe regalati dalla super-produzione, che ha deliziato i telespettatori con un audio pessimo. L’evidente deficit di preparazione dei tre intervenuti riguardo le scenografie è stato sottolineato da lunghi e imbarazzanti silenzi, pari solo a quelli in corrispondenza delle inquadrature, da parte della regìa internazionale, di personaggi politici evidentemente sconosciuti al terzetto (documentarsi no?), ovvero tutti esclusi Hollande e Renzi (non hanno riconosciuto neppure John Kerry). La fase più suggestiva, quella della scoperta di bandiere, luoghi e storie, rovinata dal solito, maledetto pressapochismo. 

NO OSCAR
Vanderlei ultimo tedoforo. Sono rimasto deluso: out Pelé per motivi di salute credo, al netto del fatto che il “mio” sport sia il basket, che non ci fosse scelta più alta e di rilievo internazionale che affidare l’accensione del braciere all’immenso Oscar Schmidt (che ha partecipato a cinque Olimpiadi). Peccato.

Seguire i Giochi dovrebbe essere semplice per ciascuno di noi: in base al fuso orario (a Rio de Janeiro sono cinque ore indietro rispetto al nostro) potremo vedere le gare in diretta dalle ore 13:30 alle ore 5:30 italiane. Tornerò, lo so già per certo, sugli svarioni, i disservizi, le topiche e le gaffes della Rai, di gran lunga l’emittente di stato europea con le più basse competenze in materia di giornalismo sportivo (posso garantirlo): il sito di Raisport è confusionario (scommettiamo che molti streaming non funzioneranno?), non c’è una programmazione chiara, la qualità delle telecronache potete immaginarla.

PRONOSTICI
Ah, un pronostico sul medagliere? Nutro la segreta speranza che la Cina possa riuscire nello scherzetto agli Stati Uniti. La Gran Bretagna non potrà non classificarsi terza, la Russia volutamente depotenziata lotterà per confermare il quarto posto. L’Italia a mio modesto parere vale più delle 20 medaglie che le ha assegnato, nelle consuete previsioni, l’autorevole Sports Illustrated. Possiamo toccare quota 30 ma ci sarà bisogno di un aiuto dalle discipline a squadre (pallanuoto e pallavolo). Se avete critiche e/o domande da rivolgermi commentate pure, risponderò. Buonanotte.

Eusebio Haliti e Veronica Inglese, i testimonial di Bisceglie in diretta

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P. S. Concedetemi un momentino di gloria e sincera commozione. Il 1° ottobre del 2013 è nato questo sito. Chiesi a un ragazzo e a una ragazza, atleti con un grande sogno nel cassetto e meravigliosa coppia nella vita, di farci da testimonial. Quella fantastica ragazza, bellissima e dolcissima, è ora a Rio de Janeiro. Tanta strada abbiamo percorso, tanta ne faremo ancora. Forza Veronica!

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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