BLOG | Buche, incidenti stradali, cause legali contro il Comune e quelle direttive del Commissario dimenticate

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 19 aprile 2016

BLOG | Buche, incidenti stradali, cause legali contro il Comune e quelle direttive del Commissario dimenticate


Mario
L’inchiesta di Bisceglieindiretta sullo stato generalmente pietoso dei semafori a Bisceglie rappresenta soltanto una parte del problema sempre più preoccupante relativo allo stato di manutenzione delle opere pubbliche in città.

Parlare di strade dissestate è diventata una lamentela ripetitiva, così ripetitiva che corre il rischio di essere sentita come un classico argomento buono per tutte le stagioni da parte di oppositori lagnosi.

Ma c’è un aspetto di questo problema della vita amministrativa che non può farlo derubricare a semplici interventi operativi di routine che a volte possono scontare dei ritardi tecnici. Si tratta del contenzioso legale causato da buche stradali, marciapiedi dissestati, strutture pericolanti. Dall’albo pretorio del Comune di Bisceglie, soltanto per questi primi 4 mesi del 2016, si contano già 17 citazioni in giudizio del Comune a causa di sinistri stradali.

Non sempre vengono accertate le responsabilità dell’ente pubblico, capita alcune volte che le cause intentate siano ritenute infondate. I 5 Stelle di Bisceglie rilevarono nel 2015 la spesa per il Comune di oltre 300.000 euro in risarcimento danni da sinistri stradali e spesso i costi accessori della causa (onorario all’avvocato incaricato, imposte, perizie, ecc.) superavano l’importo richiesto. La novità da qualche mese a questa parte è che finalmente l’avvocatura comunale può occuparsi di queste questioni senza dover ricorrere, con aggravio di costi, a professionisti esterni.

Nel 2013 invece, fu il Commissario straordinario alla guida amministrativa del Comune in attesa delle elezioni, che provò a dare una regolata a questo proliferare inarrestabile di cause per incidenti stradali. Il Commissario, che non è un politico e dunque ha potuto agire soltanto mosso da buon senso, aveva introdotto delle direttive perché si perseguisse la strada del cosiddetto “componimento bonario”, un accordo con la controparte per evitare l’aumento delle spese. Si stabilì, tra le altre cose, che si dovesse scegliere la soluzione di una transazione per cause dal valore non superiore a 5.000 euro se si trattava di danni a cose e non superiore a 10.000 euro per danni a persone.

A giudicare dal numero di resistenze in giudizio deliberate dal Comune viste all’albo pretorio solo per questa prima parte del 2016, quelle direttive di buon senso del Commissario sembrano ormai dimenticate.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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