BLOG | Assunzioni e appalti per rientrare al comune

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 20 novembre 2016

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Mario

Come ormai ampiamente dimostrato negli ultimi anni, la inesorabile regressione delle norme a tutela dei lavoratori che finiscono per far diventare ormai consolidato tutto ciò che solo nominalmente viene considerato “atipico” in tema di contratti di lavoro, ha portato benefici solo da una parte: quella degli imprenditori. Se poi, come visto con il fallimento del jobs act, la perdita di competitività del tessuto produttivo locale è dovuta ad altri fattori, allora non c’è precarizzazione che tenga contro la crisi sempre più pesante.

Ma non divaghiamo. Qui si vuole parlare delle diverse ragioni che rendono conveniente stipulare contratti atipici, spesso a tempo determinato. Una variante di queste ragioni la si trova anche nel pubblico impiego. Un esempio fulgido è quello dell’amministrazione comunale di Bisceglie. Di contratti e contrattini, brevi, atipici, interinali, perfarcosanonsisa, è pieno l’archivio dell’albo pretorio degli ultimi anni.

La Cgil se ne è accorta nei giorni scorsi dopo essere stata consultata per il piano triennale delle assunzioni e lo ha ricordato in un comunicato: «Nel piano vengono utilizzati contratti di lavoro atipico ed è previsto un eccessivo potenziamento di personale a tempo determinato in alcune ripartizioni rispetto ad altre».

Alla Cgil va consigliato di essere più combattiva e fare degli esempi concreti. Uno di questi esempi lo possiamo illustrare qui. Si tratta dell’assunzione a tempo determinato part-time di due donne al servizio affari legali. Entrambe avevano partecipato al concorso del comune per la copertura di un posto come Capo servizio affari legali, classificandosi alla seconda e terza posizione della graduatoria. Una di loro, Grazia D’Agostino, aveva ricoperto il ruolo dirigenziale prima del concorso e per nomina diretta. Tutti pensavano che il concorso l’avrebbe vinto lei ma fu superata dall’avvocato Di Lorenzo, l’attuale dirigente comunale a pieno titolo per vincita di concorso.

Ma la D’Agostino e la sua collega vengono assunte con uno dei tanti contratti atipici con cui il comune sta assumendo numerose persone (molte di queste candidate nelle liste a sostegno di Spina, ma che ve lo diciamo a fare) e che ora sono oggetto di lamentela da parte della Cgil. La seconda parte delle critiche del sindacato è altrettanto importante e il caso delle assunzioni agli affari legali lo riproduce in pieno. “Un eccessivo potenziamento di personale a tempo determinato in alcune ripartizioni rispetto ad altre”, fa pensare al servizio affari legali congestionato di personale, quando poi si sa che molti contenziosi legali del comune vengono ancora affidati ad avvocati esterni. Su queste due assunzioni, inoltre, ora pende un ricorso al Tar da parte di una delle partecipanti al concorso.

Nonostante le ricerche negli archivi, non si hanno notizie su scorrimenti di graduatoria rispetto ad altri concorsi, come per esempio quello per ingegnere che vide immediatamente a ridosso dei vincitori la figlia di Vincenzo Di Pinto, uno dei più stretti collaboratori e fiancheggiatori di Spina.

Ma di gente che al comune entra dalla finestra dopo essere uscita dalla porta, se ne trova anche tra le imprese aggiudicatarie di appalti. Se ne parlò qui, alcuni mesi fa, a proposito della Cerin, l’azienda di Bitonto che gestiva il servizio di riscossione dei tributi e che dopo aver cessato quell’attività si è ritrovata in associazione con la Italtraff a gestire le telecamere per la rilevazione automatica delle infrazioni al codice della strada, posizionate su alcuni semafori della città.

Sì, proprio l’appalto su cui Pinuccio di “Striscia la notizia” voleva fare questa settimana un servizio, parlando (e anche di questo ci siamo occupati mesi fa) di referenze bancarie presentate dalla ditta appaltatrice e disconosciute dalla stessa banca.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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