BLOG |Anche i bidoni sono randagi

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 28 ottobre 2015

BLOG |Anche i bidoni sono randagi


il-pizzicotto

Riflessioni intorno al tema degli 87 contenitori che camminano di via Sacerdote di Leo

12189083_10208194526803739_8872141215436219975_nChe questa rubrica si inauguri con il puzzo degli scarti della vita quotidiana dei biscegliesi, non vuol essere un segno. Perché “Il Pizzicotto” avrà lo stile di chi lo conduce: polemico ma bonario, in fondo anche accondiscendente, disposto a dare a tutto e a tutti una seconda possibilità. Purché sia una.

Sta di fatto che il problema, naso turato, andava affrontato. In tutta la sua peggiore “partenopeicità”.

All’uso dei napoletani, i biscegliesi fanno della storia dei rifiuti una questione molto personale. Tanto personale che da alcuni mesi si sono messi d’accordo con i bidoni, quelli della differenziata, convincendoli a camminare di notte come faceva Massimo Troisi con il secchio (nel cult “Ricomincio da tre”), per avvicinarsi o allontanarsi dall’uno all’altro complesso. Bidoni randagi, insomma, in cerca di collocazione.

La questione diventa curiosa, se ci si affaccia a studiare quello che accade nei quartieri in cui è attiva la raccolta differenziata. Ci sono strade, come via Sacerdote di Leo, che contano 87 cassonetti condominiali (più altri 6 all’altezza dell’incrocio con via Seminario), schierati spesso sui marciapiedi come una trincea. Hanno i numeri segnati, ma di tanto in tanto l’ordine e il posizionamento, per capriccio, possono cambiare. Non è questa tuttavia la questione.

Facendo due semplici calcoli, i contenitori, a pieno regime (120 litri di capacità caduno), consentirebbero di smaltire quasi 10 quintali e mezzo di rifiuti al giorno. Possibile che i residenti di via Sacerdote di Leo siano così “sporcaccioni”? E possibile che neanche questo basti a migliorare l’igiene stradale?12049589_10208194527363753_2749468791205625122_n

Mentre discutevo della strana mania di igiene stradale degli ultimi mesi con la redazione, ci è venuta in mente l’idea di una petizione: cambiare la data a Piazza 8 Marzo. Meriterebbe, data la quantità di rifiuti che fioriscono nelle aiuole, il titolo di Piazza 29 Febbraio. Sembra, difatti, che venga spazzata solo negli anni bisestili.

Nel quartiere Sant’Andrea, dove c’è un’isola ecologica pronta da quasi due anni ma mai attivata, la raccolta porta  porta è più razionale. E funziona. Forse funziona troppo. È così d’élite, così selettiva, che mettersi alla ricerca di un cestino porta rifiuti fuori dai condomini recintati è una caccia al tesoro. Qui i cassonetti camminano meno, ma, data la penuria, camminano i cestini. Qualcuno di recente installazione, dopo essere scomparso, è riapparso su un balcone, al quinto piano di un palazzo a schiera che per privacy non è opportuno citare.

 La cosa che mi cruccia, di tutta la vicenda, è che, vedendoli così attivi, pensavo fossero “cassonetti intelligenti”. Come si dice oggi “smart”. E invece no. I cassonetti della differenziata, a Bisceglie, sono stupidi. Sanno solo camminare.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 28 ottobre 2015