BLOG | Al di là delle pescare

Attualità / BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 23 novembre 2016

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Quando il vuoto è meglio del pieno

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Faccio una confessione pubblica nella solita speranza che il mio entusiasmo per il bello sostanziale prima o poi contagi qualcun altro.

Del quartiere storico delle Pescare sono tanto innamorata che ho scelto di prendere casa con terrazzo vista cisterne, a diretto strapiombo sull’area verde che all’antico rione dei marittimi fa da sfondo più o meno da sempre.

lame-bisceglie-2Il fazzoletto di terra che circonda ad L i civici 15-19 di via La Marina e fa capolino su via Gramsci, è un’area ad antica vocazione orticola. Vennero i tempi in cui l’Orto La Notte cambiò destinazione, per acquisire una nuova “attitudine” edilizia, su cui a maggio del 2016 è calato però il veto edificatorio dell’Autorità di Bacino della Regione Puglia. Le recenti riperimetrazioni PAI (che tracciano i controlli dei livelli di pericolosità idraulica dei suoli dei comuni pugliesi) hanno definitivamente detto no – a meno di deroghe dell’ultima ora – a nuovi palazzi nell’area in cui confluiscono tutte le lame di Bisceglie.

Sebbene la considerazione arrivi tardi, quando il suolo è già stato acquisito da privati che spingono per la demolizione del piccolo rione marinaro, sull’area c’è attenzione. La maglia 6 del PRG, ambito ricompreso tra le via La Marina, via Gramsci e via Veneziani è per il nuovo PUG (il futuro Piano Urbanistico Generale, dal 2lame006 in attesa di approvazione) “zona di rilevanza storica e paesaggistica”, il che significa che ci sono vaghe prospettive di vincolo paesaggistico di tutta l’architettura della zona.

Vale la pena rileggersi un interessante articolo tecnico di Bisceglie Vecchia Extramoenia (lo trovate QUI), in cui Davide Di Tullio si interroga sul pasticciaccio della maglia 6 ed esprime il timore «di vedere traghettare le disposizioni del vecchio PRG aggiornato al PUTT/P (entrambi documenti ormai decotti) nel nuovo PUG, definendo di fatto le nuove linee di gestione territoriale prima ancora che il PUG venga definitamente approvato». In parole povere, Di Tullio fa capire che «ancora oggi l’urbanistica può essere utilizzata per consolidare i soliti equilibri politici».

Al di là delle elucubrazioni di Di Tullio sulle prospettive di una  «apocalisse cementizia che sembra non voler passare», resta il fatto che le Pescare, locuzione con cui intendo definire il complesso abitativo ottocentesco con accesso da via Gramsci e l’intero Orto La Notte, restano un monumento architettonico a quella cultura marinaresca di cui Bisceglie vuole vantare i natali ma non fornire le prove.

La considerazione è la stessa che, con una buona dose di acume, fa il presidente dell’associazione IoLogico Mimmo Cormio (l’abbiamo ospitata QUI) sulla necessità di salvare cantieri navali storici come il cantiere Pignatelli, in cui sogna di  «vedere classi intere di studenti ad imparare cosa ha fatto di Bisceglie quel che è oggi».

Gli stessi studenti potrebbero passeggiare tra le Pescare, dove sogno (questa volta io e qualche romantico che mi assomiglia) la degna collocazione di un museo diffuso del mare e attività di microricettività di varia natura.

La fotografia in primo piano mostra quel che invece vedo oggi dal terrazzo della mia futura casa. Un panorama di rovine e degrado ambientale che meriterebbe l’attenzione degli addetti alla salvaguardia del diritto alla salubrità ambientale.

Cumuli di inerti e rifiuti che lentamente crescono sotto la coltre spessa delle erbe infestanti.

Il canale che porta le acque delle lame al mare a attraversa ahimè le (sbagliate) palazzine anni ’50 di via La Marina neanche lo si vede più. E così a margine delle cisterne recuperate da ancora pochi mesi e riconsegnate all’inciviltà comune, resta il buio.

Qualcuno lo chiama “vuoto urbano”. Io preferisco chiamarlo ancora sogno dormiente e godermelo, finché dura, in tutto il suo fascino decadente. Nella speranza che quanto meno non accada niente.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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