Bisceglie vecchia extramoenia scrive a Gianni Casella su via Camere del Capitolo 14

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 26 luglio 2014

Bisceglie vecchia extramoenia  scrive a Gianni Casella su via Camere del Capitolo 14


 Un’altra puntata dell’appassionante della saga su via Camere del Capitolo 14, che appassiona, da circa un anno, migliaia di cittadini,  associazioni,  esponenti politici.

Il caso, basato sull’edificabilità di poco più di 900 mq di superficie, vede coinvolto dal primo minuto l’associazione Bisceglie Vecchia Extramoenia, autore di una petizione popolare presentata durante il periodo della vacatio politica nelle sedi del Palazzo di Città, ma divenuta facile occasione di scontro politico per il coinvolgimento di un candidato (costruttore) e del suo oppositore (attuale e passato sindaco, all’epoca dei fatti candidato).

La battaglia su più fronti rischia di diventare uno scontro di cervi, laddove chi difende un valore civico ed etico si serve della politica e viceversa, in un circolo vizioso che rischia di confondere le acque.

Il TAR non si è ancora pronunciato e sul palazzotto neoclassico sono già intervenuti tutti, ponderando e riflettendo su ipotesi e primigenie teoriche che non trovano riscontro nei fatti. Eccetto insomma il costruttore, che non interviene direttamente nel merito, tutti gli altri hanno espresso, almeno una volta, un proprio parere.

A tornare sul tema, tra social network e siti web, è  questa volta l’associazione Bisceglie Vecchia Extramonia che risponde al consigliere comunale Gianni Casella, a seguito in un intervento ennesimo sui possibili rischi che il Comune di Bisceglie corre nel caso in cui il TAR valuti formalmente illegittimo l’atto di sospensione sine die del permesso di costruire l’immobile.

Ne riportiamo integralmente il contenuto:

Caro Gianni Casella,
abbiamo appreso dalla stampa locale del vigore con il quale tu contesti la scelta del Comune di sospendere in autotutela il permesso di costruire per l’immobile in via Camere del Capitolo 14, e quello che dici potrebbe essere vero; sappiamo inoltre, e diciamocelo chiaramente, che da più parti si sono alzate voci -in malafede ovviamente- che il Sindaco Spina non sia intervenuto -probabilmente senza il rispetto delle procedure amministrative, come tu dici- per reale convinzione, ma piuttosto per motivi politici (il costruttore Antonio Rossi che avrebbe dovuto realizzare l’intervento infatti, ha deciso di non sostenere più Spina e cambiare, ancora una volta, schieramento) e che stia strumentalizzando le ragioni della cultura e della difesa del territorio.

Noi non sappiamo se sia vero e non ci interessa, concentrati come siamo a difendere la forma storica residuale della città nell’interesse di tutti, e continueremo ad apprezzare e sostenere qualsiasi scelta di qualsiasi Sindaco vada in questa direzione, quella di Spina in questo caso. Infatti, nonostante non sempre venga applicata la stessa coerenza tra scelte affini, qualche concreto cambiamento verso la concezione del territorio in quanto Bene Comune, pare intravedersi.

Però Gianni, è evidente a tutti che il tuo intervento non è esente da sospetti strumentalistici uguali e opposti: in questi anni, non ricordiamo averti sentito intervenire spesso in favore degli immobili storici o di tutela del territorio, non ci pare che tu abbia preso posizioni forti sul rispetto della nostra storia, né ci pare che il tuo ultimo programma elettorale fosse particolarmente proteso in questo senso; d’altra parte qualcuno -con la solita malafede- potrebbe sostenere che tu stia sostenendo, più o meno velatamente, le posizioni private del citato costruttore e, in generale, di tutti i rappresentanti del mondo dell’edilizia fredda e scriteriata, quella che non riconosce l’importante responsabilità sociale insita nel proprio lavoro.

Forse, caro Gianni, il Sindaco Spina avrebbe fatto meglio ad usare toni meno trionfalistici, ma la sua macchina della propaganda corre a forte velocità; ma noi consigliamo anche a te, amichevolmente, di non cercare improvvisamente di passare per il paladino della giustizia e della sensibilità (“Noi non siamo ostili a conservare la memoria storica”, hai accennato) e di prendere posizioni altrettanto forti e nette -come quelle di questi giorni- in sella agli interventi delle associazioni (come Bisceglie Vecchia Extramoenia) che si battono titanicamente contro gli interessi dei numerosi politici-costruttori e che in questo preciso momento storico stai, per la maggior parte, capitanando.

Cordialmente,
Peppo Ruggieri
Davide Di Tullio
Valentina Ines Storelli
Domenico Monopoli

per l’associazione “Bisceglie Vecchia Extramoenia”
www.bisceglievex.it

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 26 luglio 2014