Bisceglie secondo in classifica: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Sport // Scritto da Vito Troilo // 3 novembre 2014

Bisceglie secondo in classifica: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?


Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Se lo chiedono in tanti pensando a questo Bisceglie che, evviva, non ha perso una sola delle prime nove partite di campionato ma purtroppo ha lasciato già troppi punti per strada.

Il teorema aritmetico-calcistico è semplice: come può una squadra seconda in classifica a tre lunghezze dalla capolista aver pareggiato in casa della Puteolana che ha racimolato solo quel punto e un altro ancora e ha incassato 24 gol in 9 incontri? Com’è possibile non aver espugnato il campo della Scafatese sette giorni dopo essersi imposti su quello della Gelbison?

La chiave di lettura più utilizzata per girare la serratura delle sensazioni, nell’ambiente nerazzurro, è lo scarso feeling con il gol di due attaccanti: Peppe Lacarra e Michele Gallaccio. Il rendimento complessivo della squadra nel primo quarto di stagione regolare è assolutamente soddisfacente: è del Bisceglie il centrocampo titolare migliore del girone H. Forse non il più forte sulla carta ma senza dubbio il numero uno per l’utilizzo che mister Claudio De Luca ha saputo fare degli atleti a disposizione, lasciando fuori dalle rotazioni, per il momento, soltanto Alessandro Marolla, un under che meriterebbe spazio.

Il difensore centrale Nicola Lanzolla

Il difensore centrale Nicola Lanzolla (foto Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

La difesa ha subìto a Scafati il primo vero gol su azione dei sei nello score in questi nove turni. E allora cosa manca a questo Bisceglie per prendere il comando di un campionato molto equilibrato? Le cifre, in queste situazioni, sono sempre d’aiuto. I nerazzurri sono indietro di tre punti rispetto ai cugini della Fidelis Andria, che però hanno giocato cinque volte al “Degli Ulivi” e hanno fatto il pieno: 15 punti su 15, vincendo anche in modo rocambolesco, come con Brindisi e Monopoli.

Il ruolino di marcia dei nerazzurri è, invece, più omogeneo: 10 punti al “Gustavo Ventura” in quattro partite, 9 fuori casa in cinque gare. Il Bisceglie sembra valere qualcosa di più della Fidelis Andria nell’atteggiamento e nella gestione delle partite in trasferta. Ecco perché diventa indispensabile consolidare il fattore campo.

Una squadra seconda in Serie D, che ha tutte le carte in regola per rimanere ai vertici e puntare al massimo obiettivo, non può giocare in casa davanti a meno di 1000 persone, soprattutto se si fa un raffronto non tanto con altre piazze della stessa categoria (ok il blasone e la tradizione di Taranto, Cava, Brindisi) ma con Gravina, che porta 3000 spettatori di media in una Promozione che vincerà a occhi chiusi (e ci mancherebbe altro visto che in attacco ha Diego Albano, Sisalli e Scaringella…).

La verità è che i campionati si vincono anche coi pareggi fuori casa, a condizione di ritrovarsi la domenica successiva uno stadio caldo e un pubblico numeroso. Questa squadra gioca un calcio gradevole e spesso efficace, che dà torto marcio agli assenti. Prendere il maggior numero possibile di punti nelle gare interne è indispensabile per un collettivo che avrà anche qualche pecca ma sul campo ha mostrato continuità di rendimento. Il Bisceglie è solo nel cuore dello zoccolo duro di appassionati che lo segue sempre e ovunque?

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 3 novembre 2014