BISCEGLIE, FINALMENTE UNA PRESTAZIONE DA BISCEGLIE

Sport // Scritto da Vito Troilo // 18 novembre 2013

BISCEGLIE, FINALMENTE UNA PRESTAZIONE DA BISCEGLIE


Jimmy Allegrini (foto Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

Jimmy Allegrini (foto Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

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Turris-Bisceglie 1-1

Turris: Liccardo (dal 71° Sollo), Postorino, Mannone, Lucchese, Allocca, Bisogno, Scognamiglio (dal 63° Mansour), Sibilli (dal 46° Gatta), Grezio, Moxedano, Perna. Allenatore: Castellucci. A disposizione: Belfiore, Iovinella, Morabito, Falco, Tarascio, Manzo.
Bisceglie: Lella, Allegrini, Tundo, Lorusso, Gambuzza, Papasidero, Khalil (dal 79° Pizzutelli), Lamatrice (dal 94° Abbinante), Titone (dal 90° Lisi), Logrieco, Croce. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: Loiodice, Belfanti, Maglione, Abbinante, Fiorentino, Serafino, Visconti.
Arbitro: Paterna di Teramo.
Reti: 26° Titone, 39° rigore Perna.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Scognamiglio, Bisogno, Lorusso, Papasidero, Allegrini, Postorino, Lucchese.

Finalmente il Bisceglie ha fatto una partita da Bisceglie. A viso aperto, con la testa sulle spalle, concentrato, mai arrendevole.

Giancarlo Favarin, costretto sugli spalti del “Liguori” di Torre del Greco per il secondo dei due turni di squalifica da scontare, ha sorpreso un po’ tutti schierando una formazione per certi versi indecifrabile. In campo, per la prima volta sotto la gestione del tecnico pisano, il portiere Michele Lella e il terzino sinistro Alberto Tundo. Bocciatura imprevista per il mediano Daniele Fiorentino, cui è stato preferito Bartolo Lorusso, per Alberto Maglione e Giacomo Abbinante. Per la prima volta, utilizzati contemporaneamente i tre difensori più esperti: Jimmy Allegrini in corsia destra, Raffaele Gambuzza e Michelangelo Papasidero al centro.

L’assetto del 4-1-4-1 non solo ha retto l’urto della Turris ma ha permesso ai nerazzurri di fare la partita, sorretti a centrocampo dalla voglia di emergere dell’ottimo Khalil (intelligentemente fra le linee coralline e pronto ad attaccare gli spazi in profondità) e di Fabio Lamatrice che quando può giocare nel suo ruolo dimostra tutto il suo valore. Non è un caso che l’azione del vantaggio ospite sia nata da un pallone recuperato nella zona nevralgica, frutto di un pressing altissimo che il Bisceglie evidentemente può permettersi se utilizza forze fresche, giovani e motivate. Implacabile, Mario Titone, nello sfruttare l’assist di un Antonio Croce che, godendo di spazi maggiori, è apparso molto più coinvolto nel gioco. Dei benefici del nuovo modulo ha goduto anche Angelo Logrieco, che ha potuto agire in un contesto meno confusionario del passato.

Peccato per il rigore fischiato ai campani con estrema generosità dall’arbitro teramano Paterna. Il contatto tra Papasidero e Perna a molti non è sembrato avere gli estremi per la concessione del penalty. Il Bisceglie avrebbe meritato di chiudere il primo tempo in vantaggio e con l’apertura di spazi maggiori nella ripresa avrebbe potuto dare sfogo alla qualità dei suoi attaccanti in contropiede.

Il secondo tempo è stato caratterizzato dal predominio territoriale del cast pugliese. Sibilli, letteralmente annichilito dai centrocampisti nerazzurri, è stato sostituito dopo aver causato, perdendo la palla, la rete del vantaggio biscegliese. Meglio il subentrato Gatta, almeno in fase di alleggerimento e in timida proiezione offensiva. In evidenza, per la Turris, il portiere Liccardo, capace di negare il raddoppio a Mario Titone e respingere le precise conclusioni a rete di Alberto Tundo e Antonio Croce. Le prodezze del portiere corallino non si contano: a metà ripresa Titone lo impegna severamente, Khalil ben appostato cerca il tap-in ma Liccardo si supera, procurandosi persino un infortunio che lo costringerà a uscire anzitempo.

Nel finale, alla formazione cara al presidente Nicola Canonico, sono mancate le energie necessarie a intensificare le azioni d’attacco. Il pareggio non rende il giusto merito alla prova di carattere di un Bisceglie che potrebbe aver imbeccato la strada giusta per far quadrare il cerchio.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 18 novembre 2013