Bisceglie civile: «Riqualifichiamo il centro storico finanziando i privati»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 9 gennaio 2017

Bisceglie civile: «Riqualifichiamo il centro storico finanziando i privati»

La proposta del gruppo civico, in continuità con il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana

Riqualificare il centro storico offrendo contributi ai privati che scelgono di ristrutturare i propri immobili, a patto che lo facciano seguendo un rigoroso disciplinare. Obiettivo, dare un nuovo volto armonico e uniforme al centro storico e renderlo più bello, più accogliente, più turistico.

È la proposta concreta di “Bisceglie civile”, gruppo civico di liberi cittadini apoliticamente impegnato in proposte che migliorino il volto della città.

«Progettare insieme una città più vivibile, riqualificare il patrimonio edilizio, preservare territorio e paesaggio, risparmiare suolo agricolo sono alcuni dei princìpi generali che ispirano l’attività di “Bisceglie civile. Proposte per la Città”. Per realizzarli concretamente, – spiegano i partecipanti –  è indispensabile che il Comune di Bisceglie attivi sostanziali misure di incentivazione alla conversione delle locali imprese edili dall’attività di espansione del territorio urbanizzato a quella di riqualificazione del nucleo urbano già edificato, in modo da garantire, insieme alla stabilità lavorativa del settore, la conservazione del paesaggio rurale ed il miglioramento del paesaggio urbano».

In stretta continuità con quanto previsto dal Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana adottato il 13/05/2010 dal Comune di Bisceglie, chiedono al Comune  «di promuovere la riqualificazione degli edifici ubicati nel centro storico, e di tutti gli altri edifici espressivi dell’identità storica e culturale della Comunità biscegliese, attraverso l’erogazione di contributi finanziari per lavori di intonacatura, tinteggiatura e completamento prospettico delle facciate di tali edifici; di ristrutturazione di archi su portali d’ingresso; di eventuale demolizione e ricostruzione di balconi, elementi in ferro battuto e grondaie in rame; di rifinitura di elementi decorativi; di illuminazione e di sistemazione dei marciapiedi».

«Si auspica – spiegano – che tali interventi vengano compiuti in maniera tempestiva e secondo un approccio che tenga conto della specifiche caratteristiche storico-architettoniche degli edifici, con l’obiettivo restituirne il profilo estetico originario, armonizzandolo con il contesto urbanistico e paesaggistico esistente, ai sensi della Carta di Cracovia sul restauro.

In questa prospettiva, sarebbe opportuno che il Comune di Bisceglie si dotasse di un organo di controllo, afferente all’Ufficio tecnico, che vigili sul rispetto delle vigenti norme in materia di beni culturali e del paesaggio. Per la sua costituzione si potrebbero interessare gli ordini professionali (architetti, geometri e ingegneri), puntando alla valorizzazione delle risorse locali.

Alla riqualificazione architettonica del tessuto urbano esistente andrebbe contestualmente affiancata l’incentivazione all’apertura di attività di prossimità, per rendere più viva e popolata una zona che oggi, a tutti gli effetti, può essere considerata una periferia anziché il cuore pulsante della città».

 

Bisceglie civile

“Bisceglie civile

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 9 gennaio 2017