Bisceglie calcio, da un’estate di apprensione a un Natale ai vertici della Serie D

Sport // Scritto da Vito Troilo // 21 dicembre 2016

Bisceglie calcio, da un’estate di apprensione a un Natale ai vertici della Serie D

Sembrano passati secoli, eppure cinque mesi fa la sopravvivenza del club era a forte rischio

Quale appassionato di calcio e sostenitore nerazzurro avrebbe mai immaginato, a inizio luglio, di ritrovarsi a Natale con la Stella del Sud non soltanto in vita ma a tre punti dal primo posto in classifica del girone H di Serie D? Sembrano passati secoli, non appena cinque mesi. Il merito è di Nicola Canonico e del gruppo dirigenziale biscegliese che lo ha finalmente affiancato e sostenuto (Alfonso Russo, Giuliano Mastrototaro, Gianni Casella, Massimo Mastrapasqua, Vito Pellegrini senza dimenticare il contributo innegabile, fino a ottobre, di Alessandro Ciani Passeri). Poter discutere e scrivere del 4-2-4 di mister Nicola Ragno, degli errori del portiere Calandra, dei gol di Montaldi e Lattanzio, del valore degli under è un privilegio: pri-vi-le-gio.

Il mercato ha riconsegnato al trainer nerazzurro un organico se possibile ancora più completo e cucito su misura, come un bell’abito di sartoria, al suo modulo di gioco. La squadra produce calcio, rendendo potenzialmente pericoloso ogni pallone conquistato: questo dato marca la differenza tecnica più evidente rispetto alle altre formazioni di vertice. Il Trastevere, la Nocerina e il Gravina non hanno né un giocatore in grado di far segnare anche i nostri nonni come Anthony Partipilo né una coppia assortita di attaccanti con le qualità di Anibal Montaldi e Riccardo Lattanzio, ambidestri e capaci di calciare da fuori come di tirare al volo, forti fisicamente e nel gioco aereo, validissimi in copertura e nella fase di non possesso. Logico che fossero il settore under e la mediana i crucci del direttore sportivo Emanuele Belviso: gli ingaggi di Raucci, Moccia e Vaccaro conferiscono maggiore quantità e qualità al roster ma il vero colpo messo a segno è l’arrivo di un centrocampista dell’esperienza di Federico Cerone. Sono andati via Davide Nitti (titolare nella prima gara di campionato a Picerno, fu espulso dopo mezz’ora), Benny Cassano (inutilizzato), Tiziano Prinari, Mirko Velardi e Kola Agodirin (poco congeniali alle esigenze tattiche di Ragno).

L'esultanza nerazzurra dopo il gol di Cioffi

L’esultanza nerazzurra dopo il gol di Cioffi

Qualcuno a Gravina sembra essersi bevuto il cervello e pare complottare per favorire Bisceglie e Nocerina. Secondo fonti piuttosto accreditate Claudio De Luca sarebbe a rischio esonero: circolano già i nomi di potenziali candidati alla sostituzione, su tutti quello di Vincenzo Feola che ha vinto la D sia a Torre Annunziata (col Savoia) che ad Agrigento (sulla panchina dell’Akragas). In effetti l’ex allenatore del Bisceglie ha “solo” fatto 31 punti nel girone d’andata con una squadra neopromossa nel massimo campionato dilettantistico nazionale… Chi li capisce è bravo.

Strenna natalizia gradita dalle parti di Ercolano la revoca dei tre punti di penalizzazione alla squadra di Rosario Campana, ora ottava in graduatoria.

LA NUOVA CLASSIFICA DEL GIRONE H
Trastevere 37 Bisceglie (-1), Nocerina 34 Gravina, Gelbison 31 Nardò 26 Francavilla in Sinni 25 Herculaneum 24 San Severo 22 Anzio 21 Manfredonia, Potenza 20 Picerno, Vultur Rionero 19 Agropoli (-2) 16 Ciampino 13 Madrepietra Apricena (-1) 10 Cynthia 9.

Nei giorni scorsi il Diparimento interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la formula delle retrocessioni e dello svolgimenti dei playout. Scenderanno complessivamente in Eccellenza 36 società, quattro per ciascun girone: le ultime due classificate al termine della regular season retrocederanno direttamente mentre la 13ª classificata di ogni raggruppamento sfiderà in gara unica la 16ª e la 14ª affronterà la 15ª. Si giocherà sul campo della formazione meglio piazzata nella stagione regolare e in caso di parità al termine dei 90 minuti e dei due supplementari la squadra meglio classificata sarà salva. I playout non si svolgeranno nel caso in cui il divario fra 16ª e 13ª o 15ª e 14ª sia pari o superiore a otto punti.

Foto di Emmanuele Mastrodonato

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 21 dicembre 2016