Bisceglie 2018 ragiona già sul dopo Spina

Politica // Scritto da Vito Troilo // 13 febbraio 2016

Bisceglie 2018 ragiona già sul dopo Spina

Silvestris: «Asse con Boccia? Non lo sento da secoli!». Prete: «Ci sarebbe anche una città da amministrare». Consiglio: «Pronti ad ascoltare»

«Quando un sindaco eletto per ben tre volte coi voti della maggioranza del corpo elettorale di una città delle dimensioni di Bisceglie è a fine dell’ultimo mandato, chiede un sostegno per legittime ambizioni personali e a seguirlo non sono che 200 persone, peraltro legate a doppio filo con lui, non si può che constatare il suo fallimento politico». Sergio Silvestris ha provato a declinare il caso Spina-PD sotto un profilo differente nel corso di un’assemblea del raggruppamento Bisceglie 2018, che raccoglie le espressioni locali di Forza Italia, Noi con Salvini e Il Torrione.

Il servizio giornalistico della trasmissione “Piazzapulita” de La7 ha suscitato inevitabili reazioni anche fra gli esponenti del centrodestra biscegliese: la preoccupazione di ricadute negative per l’immagine della città è forte e non certo, dal loro punto di vista, per la presunta aggressività dell’inviato del programma Luca Bertazzoni. «Ci spiace dover constatare che, con buona pace dei proclami di Spina e di Emiliano sulla “bella pagina di libertà e democrazia”, i nuovi iscritti al Partito Democratico avvicinati dal cronista anziché esibire fieri la loro tessera e motivare per quale ragione hanno deciso di aderire così spontaneamente si sono rifugiati nel “no comment” e addirittura qualcuno ha chiesto che il suo volto fosse celato. Sinceramente siamo convinti che nessuno dovrebbe vergognarsi di aver aderito a una forza politica e questi episodi ci lasciano stupiti» ha sottolineato l’ex parlamentare europeo, replicando seccamente e con una fragorosa risata al più volte citato (da Spina) “asse Silvestris-Boccia”: «Non sento Boccia da secoli!».

D’altronde, la questione tesseramenti non è nient’altro che «un affare interno al Partito Democratico. Tralasciando gli aspetti più o meno folcloristici della vicenda, non toccherà certo a noi affrontare e risolvere i problemi di un altro movimento politico. Fra una tessera e l’altra ci sarebbe anche una città da amministrare e l’attenzione di tutti coloro che fanno politica dovrebbe essere rivolta a questo» ha sottolineato Rocco Prete.

Bisceglie 2018 è già al lavoro per il dopo-Spina: «Il nostro obiettivo è porre le premesse per la costruzione di un programma amministrativo condiviso e non calato dall’alto. L’ascolto di imprenditori, commercianti, professionisti, associazioni sarà alla base di ciò che proporremo alla città nella prossima campagna elettorale» ha affermato Angelo Consiglio. L’impressione, a due anni dalla scadenza naturale del mandato di Francesco Spina, è che comunque il quadro politico rimarrà altamente frammentato. Le incognite sono notevoli, dalla reale consistenza dello schieramento che sostiene il sindaco proiettata al futuro (saranno due anni molto lunghi e logoranti) ai rapporti di forza interni al Partito Democratico, da quanto accadrà a sinistra del PD (cosa farà chi non vuole andare in coalizione nè con Spina né con Napoletano?) a un centrodestra nel quale sono presenti Gianni Casella e Tonia Spina (coi quali si dovrebbe discutere di primarie o competere al primo turno in prospettiva di successivi apparentamenti?).

Il gruppo Bisceglie 2018, intanto, ha cominciato a lavorare per un’aggregazione quanto più larga possibile di forze politiche e soprattutto civiche: il messaggio è stato lanciato, l’ambizione è costituire un nuovo polo attrattivo per chi non ha mai condiviso l’operato dell’attuale amministrazione e chi progressivamente si è defilato. O si defilerà.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 13 febbraio 2016