Bisceglie 2018: «Ha vinto il no, anche contro l’arroganza del sindaco Spina»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 6 dicembre 2016

Bisceglie 2018: «Ha vinto il no, anche contro l’arroganza del sindaco Spina»

Duro attacco del centrodestra all’amministrazione comunale

silvestris-pure-io-mi-sono-iscritto-al-pdHanno voluto salutare simbolicamente, con una conferenza stampa convocata a meno di 24 ore dal no plebiscitario delle consultazioni del 4 dicembre, tutti i 27.000 elettori che si sono recati alle urne. In particolar modo hanno voluto ringraziare i 18.000 che hanno detto NO alla riforma costituzionale e chi, coordinando le attività in un comitato, ha guidato i biscegliesi in questa scelta.

Gli esponenti della coalizione di centrodestra Bisceglie2018 hanno incontrato la stampa  e i cittadini lunedì 5 dicembre, per commentare i risultati elettorali e le conseguenze immediate del voto.

«Non vogliamo arrogarci la paternità di questa vittoria – ha chiarito da principio il coordinatore cittadino di Forza Italia Sergio Ferranteanche perché non si tratta della vittoria di una parte politica sulle altre. È però per noi un motivo di orgoglio aver dato un contributo a questo grande risultato».

A fargli da sponda Sergio Silvestris, che ha spostato però il focus della vittoria sul dato locale, interrogandosi sul dopo – voto e sul segnale che legge tra le righe di questi 18.000.

«Ricordo che il sindaco Francesco Spina si era schierato per il SI e che ha ospitato, non a casa propria ma a Palazzo di Città, anche l’on. Fiano per sostenere il SI istituzionalmente. Non ha dunque avuto il consenso dell’elettorato, che ha detto no sia all’arroganza del presidente del consiglio dimissionario che a quella del sindaco uscente. Prendiamo atto che la città è stanca di un’amministrazione che minaccia di querela tutti i giornalisti che tentano di fare il proprio lavoro piuttosto che i baciapiedi; è stanca di un’amministrazione che da un anno non affronta la vicenda della Casa Divina Provvidenza e che l’ultima volta che lo ha fatto, ha detto solo che serviva a coprire la più grande svendita della storia. Vorremmo capire: se la cosa è vera, cosa ha fatto il sindaco per denunciare questa circostanza? La città è stanca di un’amministrazione che affronta con arroganza la politica fiscale: il raddoppio della TARI  è servito in questi anni anche a finanziare un servizio nei cui costi rientravano gli stipendi di noti personaggi legati alla maggioranza. La città è stanca di chi cambia partito senza pudore, solo per difendere il proprio stipendio e riuscire a garantirsi ancora una poltrona perché non ha altro lavoro. È stanca dell’arroganza di chi impone ad una famiglia di pagare 180 euro per passeggiare d’estate sul lungomare. Nei tanti atti di arroganza, ricordo quello di un primo cittadino che, all’indomani dell’iniziativa di un’agenzia di comunicazione di affiggere in città cartelli sul tesseramento al PD di 400 cittadini in massa, fece girare su tutti gli organi di stampa un video di caccia all’untore, denunciando la sicura matrice politica del gesto. Se ad uno bruciano la macchina o la casa, per avere l’attenzione delle forze dell’ordine servono prove e lunghe attese. Esprimo solidarietà nei confronti del giudice che leggerà e poi archivierà le querele di Rachele Barra  – “accusata” di essere il direttore della piscina comunale – Paolo Ruggieri – che si è sentito appellato in modo improprio dalla stampa e quelle del sindaco Spina. Sappiamo che avrebbe ben altro da fare. Siamo con i Carabinieri, che devono perdere tempo a fare i bandanti quotidiani di sciocchezze».

Quanto al futuro immediato,  Silvestris, che ha abituato fan e detrattori alla sua parola sagace, non si lascia sfuggire l’occasione per un pronostico: «Ogni anno ci prepariamo ad un Natale e con i film di Boldi, Checco Zalone e al cinepanettore di Francesco Spina. L’anno scorso era un film sulla conversione di 400 simpatizzanti al Pd, quest’anno cosa ci aspetta? Voci correvano, fino al giorno prima delle consultazioni, di un suo tentativo di traghettamento ad ALA, con Verdini. Ma il referendum riapre il casting per il nuovo film “Una poltrona per uno stipendio”. Noi invece abbiamo appreso la lezione di democrazia e libertà che questo referendum ci tramanda: ci impegniamo a garantire alla città un governo dignitoso, che non si prenda gioco dei partiti e non abbia come tratto dominante l’arroganza, in tutte le sue forme».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 6 dicembre 2016