Bisceglie 2018, cinque proposte per la raccolta rifiuti

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 19 gennaio 2017

Bisceglie 2018, cinque proposte per la raccolta rifiuti

Unico calendario di raccolta, bidoni condominiali, nuove isole ecologiche e stazioni volanti
silvestris 1

Sergio Silvestris

Un incontro con la stampa per chiarire la posizione della coalizione rispetto al tema della raccolta differenziata.

Dopo aver ascoltato i cittadini sul controverso avvio del servizio porta a porta, gli esponenti di Bisceglie 2018 (composta da Forza Italia, Noi con Salvini e Il Torrione), con una conferenza stampa indotta presso la sede della sezione locale di Forza Italia, hanno voluto fare il punto della situazione e dire la propria sul tema, sempre più caldo.

Polemici ma propositivi, per voce di Sergio Silvestris hanno avanzato diverse contestazioni e cinque proposte, convinti che ci siano ancora i margini per salvare il salvabile e tornare a rendere la città decorosa.

«Siamo in tutto e per tutto per la raccolta differenziata – ha spiegato Silvestris in premessa – pertanto invitiamo i cittadini a farla bene e con pazienza, nonostante i disservizi di questi giorni. Non possiamo aspettare che a darci esempio di civiltà, debbano essere solo i parenti dal nord».

Sergio Silvestris Massimo Mastrapasqua

Massimo Mastrapasqua e Sergio Silvestris

Favorevoli all’idea di una differenziata spinta e obbligatoria, i componenti dell’opposizione contestano però sia il modo con cui è stato pensato sia quello con cui è stato avviato il servizio in vigore.

Primo limite del servizio, spiegano: «riguarda il sistema dei mastelli, che sono costosi, scomodi e inutili. Sono scomodi per gli anziani, per chi abita in appartamenti piccoli, per le famiglie che risiedono ai alti piani alti di stabili senza ascensore, per chi vive in un appartamento senza balcone o con balconi troppo piccoli per contenerne cinque. Sono scomodi anche per i grandi condomini del centro città, dove si creano intere pareti di mastelli più volte a settimana.

Di questo non ha colpa esclusiva il gestore, perché il sistema è stato pensato dall’amministrazione comunale nel momento in cui ha predisposto il bando di gara, con l’idea di avviare un sistema di raccolta a tariffazione puntuale. Peccato che la tariffazione puntuale non sia stata ancora avviata, pertanto facciamo una cosa scomoda senza beneficiare dei vantaggi economici conseguenti».

La tariffa puntuale non sarà dunque attivata? «Si, ma a pagamento, con un costo esorbitante per la pesa di 100.000 mastelli da parte dell’impresa affidataria dell’appalto».

Rocco Prete, Massimo Mastrapasqua, Francesco Losito

Francesco Losito, Massimo Mastrapasqua, Rocco Prete

Altri elementi di contestazione riguardano la divisione della città in tre zone di raccolta, con conseguente confusione nei cittadini circa gli orari di raccolta ed esposizione; la mancanza di una preventiva fase di ascolto e raccolta suggerimenti da parte della popolazione, le attività nulle di formazione  e informazione; la gestione delle grandi utenze alla stregua delle piccole, senza differenze tra chi produce grandi quantità di umido e chi non ne produce affatto. «Chiediamo al primo cittadino se tutto questo servirà a diminuire almeno la Tari, perché se tanto disagio non dovesse portare a nulla passeranno dalla farsa alla tragedia».

Al netto di questo, ci sono le proposte: «Che ci auguriamo il sindaco uscente, che ora gioca allo scaricabarile ammettendo implicitamente che il servizio così com’è fa schifo, accolga le nostre idee, altrimenti faremo nostre da qui ad un anno, quando ci presenteremo ai cittadini con un chiaro messaggio: “meno tasse, più organizzazione, più differenziata”».

Cinque, le proposte della coalizione in tema di rifiuti:
1) unica zona di raccolta e unico calendario per tutta la città, con sistema di tipo condominiale (bidoni di 240 l con chiave). Anche se il sistema non permette la tariffazione puntuale, comunque mai ovviata, si otterrebbero risparmi nel minor costo del servizio per le utenze;

2) attivazione immediata delle due stazioni mobili previste dal bando, cui aggiungere due “stazioni volanti” (motocarri dotati di pese) da posizionare in aree pubbliche del centro città;

3) avvio della realizzazione di due nuove isole ecologiche su suolo pubblico nelle zone ex depuratore San Francesco e zona industriale (nei pressi del nuovo depuratore);

4) modifica al regolamento urbanistico, attraverso la previsione, in tutti i condomini di nuova realizzazione, di uno stallo per l’ubicazione dei bidoni per la raccolta dei rifiuti;

5) riduzione del costo del servizio, in un ottica di risparmio e di riduzione della TARI, attraverso l’eliminazione dalla dotazione organica del surplus di figure con ruolo apicale e di sorveglianza che pesano sul costo del personale.

Circa le inchieste giudiziarie, nessun commento: «Abbiamo piena fiducia nella magistratura, sia inquirente che giudicante, e non vogliamo aprire tribunali del popolo. Quello che ci sta a cuore è che Bisceglie diventi quanto prima una città pulita».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 19 gennaio 2017