Bilancio consuntivo 2015, il sindaco Spina: «Il migliore degli ultimi 10 anni»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2016

Bilancio consuntivo 2015, il sindaco Spina: «Il migliore degli ultimi 10 anni»


«Il migliore bilancio consuntivo degli ultimi dieci anni». Lo ha definito così il sindaco Francesco Spina, il documento approvato dal consiglio comunale il 16 maggio. «Un rendiconto di gestione sano, che ci ha permesso non solo di rispettare il patto di stabilità, ma di ridurre i parametri di deficitarietà, portando, nel giro di tre esercizi finanziari, i debiti fuori bilancio da 4 ad 1,2 milioni di euro. Abbiamo ottenuto importanti risultati in materia di gestione del contenzioso e reso certe le parcelle degli avvocati, che prima dovevano essere approvate dall’ordine nazionale. Siamo riusciti a rientrare anche in quei parametri su cui gli organi di controllo ci avevano chiesto attenzione:   esecuzioni forzate e residui passivi. Quello del 2015 è il bilancio più sociale del decennio, grazie agli ammortizzatori sociali, le borse lavoro che impiegano ogni due mesi 80 disoccupati e la green card, che, attraverso incentivi economici sta sviluppando l’attitudine dei cittadini al riciclo. Quello del 2015 è l’anno delle opere pubbliche e culturali: il poliambulatorio nei pressi dell’ospedale, il castello svevo, Palazzo Tupputi e il casale di Pacciano sono solo alcuni esempi. Il 2015 é anche l’anno dei record delle presenze turistiche e dei grandi accantonamenti».

L’avanzo di amministrazione, ha precisato il dirigente della Ripartizione Economico – Finanziaria Angelo Pedone ammonta a 12.353.361 euro, di cui 8 milioni di parte accantonata (cifra che ricomprende anche i 3 milioni di euro di dubbia esigibilità), 2,5 milioni di euro di parte vincolata 1,6 milioni di euro destinati agli investimenti e 107.000 euro di parte residua.  Nel 2014 l’avanzo ammontava a  9,6 milioni di euro.

Il dirigente ha fatto presente come sia migliorata anche la situazione di cassa, passata da 12,9 a 13,2 milioni di euro e che tutti gli equilibrio di bilancio siano stati salvaguardati.

Di altro parere le opposizioni, che «piuttosto che parlare della Bisceglie da sogno» stigmatizzano un «modo di operare scorretto che si è ormai consolidato. I parametri sono tutti a posto grazie alle nuove normative – ha spiegato il consigliere PD Angelantonio Angarano. – L’unico a non essere rispettato  è il solito parametro che misura la capacità di programmare di un’amministrazione. Naturale anche che il 2015 sia stato l’anno delle grandi opere, perché scadevano i termini per accedere ai fondi della programmazione 2007-2013. Il fatto che questi fondi siano stati utilizzati all’ultimo minuto è semmai un indice di cattiva programmazione». Dito puntato (unanimi le voci dei consiglieri Pedone, Giorgia Preziosa e Tonia Spina) sui debiti fuori bilancio che, benché contenuti, restano sostanziosi, «anche in virtù del fatto che ci sono 990.000 euro di debiti fuori bilancio in fase di istruttoria ed oneri latenti che potrebbero trasformarsi in debiti fuori bilancio». «Se questo accadesse – ha commentato il consigliere DC Gianni Casellacome li copriremmo?»

 Per il sindaco tuttavia il problema non sussiste: «l’onere latente è una figura ibrida e se io fossi stato il dirigente non li avrei affatto conteggiati. E’ una questione di stile e di interpretazione. Ci sono ad esempio contenziosi in piedi da anni, che vanno conteggiati nel fondo contenziosi, mentre vengono così conteggiati due volte. Per le questioni legali la terminologia andrebbe del tutto abolita».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 17 maggio 2016