“Belli di notte” di Luca De Ceglia: un diamante incastonato nella splendida cornice del Castello

Libri nel borgo Antico // Scritto da Pasquale Losapio // 27 agosto 2016

“Belli di notte” di Luca De Ceglia: un diamante incastonato nella splendida cornice del Castello

Non si scrive per se stessi ma per il gusto di condividere con altri le proprie passioni

Parole, atmosfere, suggestioni e musica. Il dialogo con l’autore biscegliese Luca De Ceglia è stato un piccolo diamante culturale incastonato nella splendida cornice del Castello, grazie agli ospiti presenti ed alla fattiva collaborazione del Rotary Club presieduto da Mauro Pedone.

Belli di notte, edito da Secop, è il terzo romanzo dell’autore, fortemente legato alle tradizioni ed alla storia ormai millenaria della città di Bisceglie, ai suoi personaggi ed alle sfumature di un florido passato che, pian piano, si sta dissolvendo.

Un lungo viaggio che parte dal binario morto della local stazione, “fiore all’occhiello di un  passato fatto di esportazione ortofrutticola e di commercio florido, vera speranza per il futuro nonostante l’attuale abbandono”, per arrivare a scoprire l’identità e la storia di una chiesa, quella di Sant’Adoeno, e dei suoi tesori gelosamente nascosti. I protagonisti principali del romanzo sono Enrico, la sua giovane moglie e l’archivio della storica Abazia, oltre ai tanti bizzarri personaggi con i loro valori e le loro storie di comuni mortali, realmente esistiti ed incontrati dall’autore nella sua carriera di cronista.

La scoperta di una piastrella raffigurante un labirinto, appartenente al periodo dei Templari, ed una mano forata indicante il sepolcro di un uomo all’interno della chiesa, spingeranno i due giovani sposi ad affrontare don Pantaleo e la sua non-voglia di rendere pubblico il tesoro di scritti ed opere dell’archivio parrocchiale.

All’interno della storia, come sottolineato da Valentino Losito, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, «è possibile trovare quattro piste autobiografiche di Luca: il presente, che lui vive narrandolo quotidianamente; il passato, non come fuga ma come ribellione alla schiavitù del qui ed ora; la memoria, come atto di trasloco nel futuro delle cose vissute preziose nel passato ed il mistero, per comprendere meglio ciò che accade intorno a noi».

L’opera di De Ceglia aiuta i giovani a riscoprire la bellezza della storia del passato per aiutarli ad avere più fiducia in un futuro sempre più minaccioso, «con lo sguardo di chi ha come passione quella di scovare e di condividere storie relegate alla sola memoria archivistica», come sottolineato dalla dottoressa Antonella Pompilio, direttrice dell’Archivio di Stato di Bari e Trani.

La dolce melodia delle note del professor Vincenzo Mastropirro, suonate con i suoi splendidi flauti traversi, ha chiuso la presentazione di un libro destinato a fare la storia dell’editoria pugliese.

Foto: Gianluca Landriscina

Pasquale Losapio

Chi è Pasquale Losapio

Consulente in materia di sicurezza ambientale, sul lavoro e alimentare. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche locali cartacee e web scrivendo di sport. Ha partecipato a campionati agonistici di calcio, basket e volley. Nel recente passato è stato protagonista, per 21 puntate, di un noto programma televisivo su Rai1. Attualmente è Vice Responsabile del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, è impegnato nel sociale. Per Bisceglie in diretta si occupa di attualità, cultura e sport.




Libri nel borgo Antico // Scritto da Pasquale Losapio // 27 agosto 2016