Beethoven e Giuliani a Vienna, 208 anni dopo: la magia rivive tra le mura del Castello di Bisceglie

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 28 luglio 2016

Beethoven e Giuliani a Vienna, 208 anni dopo: la magia rivive tra le mura del Castello di Bisceglie


Magica, come la sera di quel 27 marzo che continua ad ispirare musicisti, attori, drammaturghi, artisti di tutte le provenienze da 208 anni a questa parte.

Correva l’anno 1808, in cui il compositore biscegliese, di cui il 27 luglio è ricorso il 235° anno dalla nascita, dava alle stampe il Pot Pourri op.18 per chitarra e le Variazioni op. 64, ancora oggi tra le più eseguite opere per chitarra classica.

In quella data accade che Mauro Giuliani fosse invitato, insieme a Beethoven, al rivale di Mozart per eccellenza Antonio Salieri, al compositore tedesco Cornadin Kreutzer e ad altri grandi della musica dell’epoca, ai festeggiamenti per il settantaseiesimo compleanno di Franz Joseph Haydn, il padre del classicismo, inventore della sinfonia e del quartetto d’archi.

Da questo concerto, che le cronache dell’epoca ricordano come magnifico più di ogni altro, ne è nato lo spunto, delicato, sobrio ed elegante per “L’incontro. Beethove e Giuliani a Vienna”.
Un doppio spettacolo commemorativo è andato in scena il 27 luglio per il pubblico del chiostro del Castello Svevo, che per la prima volta ha ascoltato le note e la storia di Mauro Giuliani in questa suggestiva versione.

Vivida la rielaborazione artistica di alcune pagine tratte della biografia scritta da Nicola Giuliani (“La Sesta Corda”, Levante Edizioni), a cura del biografo Nicola Giuliani, accompagnato dalla lettrice Laura Di Liddo e dalle note del chitarrista Umberto Cafagna. 

Accattivante, curiosa, ficcante l’interpretazione dell’attore Fabio Sartor, autore ed interprete del testo “Dai diari fantastici di Alfredo Lovrich triestino”, che ricostruisce, oltre ai successi del concerto, anche la storia di Anna Wiesenberger e Maria Willmuth, rispettivamente amante e figlia illegittima del quotato musicista pugliese.

Frammenti di storia «che tutti i biscegliesi dovrebbero avere nella memoria – ha commentato Nunzio Liso, presentatore della serata. – Perché questa data, il 27 luglio, non è una data qualsiasi. È quella che tutti dovremmo tener libera per celebrare colui che è considerato al mondo il più famoso biscegliese della storia».

Foto di Graziana Ciccolella

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 28 luglio 2016