BASKET, TRE GIRONI DA 18 SQUADRE PER LA NUOVA DNB

Sport // Scritto da Vito Troilo // 15 luglio 2013

BASKET, TRE GIRONI DA 18 SQUADRE PER LA NUOVA DNB


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Com’era prevedibile, l’organico della Divisione Nazionale B di basket si è assottigliato a tal punto da non consentire la formazione dei quattro gironi che, con inguaribile ottimismo, Fip e Nuova (?) Lega Nazionale Pallacanestro avevano previsto, in uno dei non rari momenti di alienazione dalla realtà di una crisi economica che continua a falcidiare lo stivale dei canestri.

Tre gruppi da 18 squadre, con due società ripescate, sulle quattro in totale, inserite nel girone C. La piramide del movimento cestistico maschile italiana si restringe a furia di lavaggi nella lavatrice dei costi di gestione insostenibili, nel tentativo di ripulire le scorie di un ventennio trascorso a spendere prima i soldi che c’erano e poi anche quelli che non c’erano più.

Sotto un campionato di serie A miracolosamente tenuto a 16 coi cerotti, la nuova creatura bicefala, quella Legadue a sua volta divisa in Gold e Silver, frutto della commistione fra il professionismo agonizzante dell’ex A2 e il falso dilettantismo della vecchia B1, con un passaportato impiegabile a referto, due visti a disposizione per gli stranieri e 7 italiani di formazione nel roster di cui tre under 22 obbligatori.

48 società, anziché le 64 dei bei tempi, al vertice di un basket che non sembra voler arrendersi all’impoverimento (tutto da verificare) dei campionati al fine di agevolare quel ricambio generazionale ormai inevitabile per coniugare un rilancio della disciplina fra i giovani (che cominciano a scegliere altri sport) e garantire futuribilità ai club.

I 32 atleti stranieri che, potenzialmente, saranno ingaggiati dai team di Legadue Silver, fra cui la neopromossa Basket Nord Barese, scenderanno in Divisione Nazionale B. Tutti con lo sguardo rivolto alle società del girone meridionale, notoriamente con le maniche più larghe al momento di firmare gli accordi per i rimborsi spese…

Il ripescaggio di Roseto, finalista sconfitta dalla BNB, spiana la strada a Lanciano. I forfait di Ostuni, Scauri e Gaeta favoriscono il ritorno di una piazza storica come Palestrina nella categoria che le compete.

Rieti, che ha già riconfermato il tecnico Luciano Nunzi e Scafati, che ha preferito scambiare il titolo di Legadue Gold con Trapani, le due città più blasonate nel gruppo C: i proprietari Giuseppe Cattani e Nello Longobardi allestiranno team ambiziosi?

Pescara ci sarà ma il presidente Luca D’Onofrio ha fatto capire di voler ridimensionare e l’addio di coach Tony Trullo ne è prova eloquente. Giovani e attentissime al budget le proposte dei due sodalizi romani, Stella Azzurra e la matricola Eurobasket. Non naviga nell’oro nemmeno Latina, una piazza che paga ancora il prezzo di un salto fin troppo avventato nel professionismo (era il 2009): una sorte analoga a quella di un’altra squadra retrocessa, San Severo.

La Campania sarà al via con tre team: oltre a Scafati, si riaffaccia Maddaloni, che ha richiamato quasi tutti i suoi (ex) talenti della generazione d’oro, vincendo la Divisione Nazionale C con il volpone Massimo Massaro in panchina e conferma la sua presenza una società che ha sempre preferito non fare follie come Agropoli.

Smentendo qualsiasi previsione, Bernalda resiste (vicino alla conferma coach Luciano Cotrufo) affermandosi quale partecipante più longeva all’ex B2. Risolti, a quanto pare, i problemi economici pregressi, in terra lucana confidano di poter allestire un roster adeguato alla categoria.

L’unica rappresentante della Sicilia sarà Messina, che ha vinto il girone I della Dnc, quello a 11 squadre che fin troppe pelli ha fatto accapponare. I peloritani dovranno necessariamente rinforzare l’organico.

La Puglia è sempre leader, sul piano numerico, per squadre nel girone (6 su 18): con San Severo, al fianco dell’Ambrosia Bisceglie di coach Pasquale Scoccimarro, ce la fa Molfetta, matricola alle prese con problemi logistici e con gli occhi aperti sul bilancio (resta a furor di popolo coach Giovanni Gesmundo, torna il playmaker Andrea Maggi). Martina è stata iscritta da dirigenti che giurano di non volerne sapere più nulla, Francavilla (riconfermato ovviamente Davide Olive in panchina) proseguirà fra mille problemi, in un territorio nel quale Ostuni e Ceglie hanno chiuso, Monteroni ha fatto un buco in più alla cintura pur di non mollare (nuovo coach Gianluca Quarta).

Sarà un campionato “lacrime e sangue”, con l’auspicio che, in una tale situazione di emergenza, i giocatori più giovani riescano a trovare spazio. Ne sarebbe almeno valsa la pena.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 15 luglio 2013