BASKET, AMBROSIA-NORD BARESE 60-79

Sport // Scritto da Vito Troilo // 29 ottobre 2012

BASKET, AMBROSIA-NORD BARESE 60-79


Andrea Chiriatti, fra i migliori nelle fila nerazzurre

Andrea Chiriatti, fra i migliori nelle fila nerazzurre

Ambrosia Bisceglie – Basket Nord Barese 60-79

Ambrosia Bisceglie: Di Capua 9  (2/5, 1/2), Torresi 13 (3/6, 0/4), Chiriatti 7 (2/4, 1/2), Caceres 7 (3/6,0/1), Storchi 24 (2/5, 5/6), Abassi (0/2, 0/2), Simeoli (0/1 da tre), Cena (0/1 da tre), De Leo (0/1 da tre). N.e.: Mazzilli. Allenatore: Enrico Fabbri.
Basket Nord Barese: Stella 3 (0/1, 1/4), Zaccariello 25 (2/3, 3/6), Toscano (0/1), Ferraro 10 (0/2, 1/4), Corral 20 (7/10), Onetto 14 (6/7), Merletto 5 (0/2, 1/2), Ancellotti 2 (1/2), De Angelis (0/2). N.e.: Sabbadini. Allenatore: Giulio Cadeo.
Arbitri: Tammaro di Giffoni, Pagano di Scafati.
Parziali: 12-16; 23-39; 46-61.
Note: spettatori 1200. Usciti per falli Ancellotti, Storchi, Di Capua, Abassi. Fallo tecnico alla panchina Ambrosia al 9°.  Espulso Niro (accompagnatore Ambrosia) per proteste prima dell’inizio del terzo quarto. Espulso coach Fabbri al 38° per proteste. Tiri da due: Bisceglie 12/28, Bnb 16/30. Tiri da tre: Bisceglie 7/20, Bnb 6/16. Tiri liberi: Bisceglie 15/21, Bnb 29/32. Rimbalzi: Bisceglie 29 (Storchi 8), Bnb 26 (Corral 7). Assist: Bisceglie 12 (Caceres 4), Bnb 16 (Merletto 4).

La Bnb conferma le previsioni della vigilia e supera l’Ambrosia in un derby di forte contenuto agonistico nel quale gli unici protagonisti indesiderati sono stati, come temuto, gli arbitri: l’insolente Tammaro e l’acerbo Pagano.

Il piano-partita di coach Enrico Fabbri è chiaro: alzare l’intensità difensiva coi raddoppi e mandare il play avversario Stella sull’indigesta mano sinistra. L’approccio dei nerazzurri è dei migliori: 7-2 dopo 4′ con Caceres e Chiriatti sugli scudi. Cadeo cambia subito l’inadeguato Toscano con l’esperto Diego Onetto e gli ospiti cominciano a giocare d’astuzia. Bisceglie smette di gasarsi e finisce per innervosirsi, dedicandosi agli alterchi con due direttori di gara consapevoli di essere stati designati per gestire situazioni troppo difficili per le loro capacità. E’ un disastro dietro l’altro, con la Bnb spettatrice incolpevole di una querelle nella quale non può far altro che approfittarne per fare il primo break in apertura di seconda frazione (canestro pesante di Merletto, 12-19).

Il primo fallo tecnico fischiato a Fabbri sancisce la totale perdita di lucidità dell’Ambrosia. Di Capua è il primo a farne le spese. L’impatto di Roberto Simeoli sul match è purtroppo nullo. Cadeo insiste con la difesa a zona e Bisceglie, sfiduciata dai troppi mancati fischi, commette l’errore di non attaccare più il ferro. Corral giganteggia nell’area colorata ma la occupa per talmente tanto tempo che forse gli toccherà pagare l’Imu… Tammaro e Pagano aboliscono l’infrazione di tre secondi ma i lunghi biscegliesi non sfruttano l’opportunità…

Gli animi alterati fra i nerazzurri impediscono letture di gioco e costano carissimo: i canestri pesanti di Stella e Zaccariello spingono la Bnb sul +13 (17-30) senza alcun particolare merito, in un secondo periodo in cui Bisceglie tira con il 23% dal campo (3/13) e perde sei palloni. Fabbri rimette il quintetto di partenza per chiudere la frazione sotto la doppia cifra di svantaggio ma non è serata.

Un canestro fuori tempo massimo di Vincenzo Di Capua non viene, giustamente, convalidato dai due arbitri che nell’occasione raccolgono tutto ciò che avevano seminato nel primo tempo rivoltando il metro secondo convenienza. Le proteste del pubblico e dello staff Ambrosia, pure in torto sull’ultima azione, sono la sommatoria della rabbia per una serie troppo lunga di fischi contrari.

E’ ormai guerra fra la squadra di casa e la coppia arbitrale. La Bnb pensa solo a giocare e vincere una partita che ormai non sembra più interessare a nessuno. Gli scambi di vedute fra coach Fabbri e i due direttori di gara proseguono a lungo. Il terzo quarto si apre con l’espulsione, prima della ripresa del gioco, dell’accompagnatore biscegliese Matteo Niro. E’ l’ennesima provocazione gratuita verso una squadra che avrebbe solo desiderato giocare la sua onesta partita, naturalmente perdendola se si considera il livello molto più alto del roster avversario.

L’Ambrosia torna anche sul -8 e palla in mano al 23° e Fabbri pesca dal cappello persino la zona 1-3-1 per cercare di girare la partita. Gli ospiti toccano anche il +17 sul 46-63 con l’ennesimo canestro di Leo Zaccariello (32°). I nerazzurri reagiscono, decisi a spendere tutte le energie possibili per ricucire il gap e colpiscono a turno con Storchi, Torresi, Di Capua e Chiriatti. E’ proprio una tripla del 19enne barlettano a riportare il derby sui binari più giusti (60-69).

Quando la partita sembra avviata a una degna conclusione per entrambe le formazioni, con Bisceglie meritatamente sotto ma con uno scarto tutto sommato accettabile, tornano alla carica Tammaro e Pagano, inventando uno sfondamento di Abassi su Merletto sul 60-71. La panchina e il pubblico biscegliese non ne possono più, Fabbri su tutti perde ogni controllo e viene, naturalmente, espulso. Non manca, dagli spalti, chi chiede all’Ambrosia di abbandonare persino la partita…

Gli ultimi due minuti sono una pagliacciata che non rende giustizia alla pallacanestro. La Bnb segna tutti gli ultimi 12 punti della sua partita esclusivamente dalla lunetta. Finisce con un 60-79 assolutamente bugiardo un derby rovinato dal protagonismo di due arbitri immediatamente da fermare per evitare ulteriori guai. Peccato perché sarebbe stato molto più bello e spettacolare poter garantire all’Ambrosia e ai suoi under (Chiriatti in campo 28 minuti…) la possibilità di impegnarsi al massimo per avvicinare una formazione che, per quanto visto sul parqeut del PalaDolmen, difficilmente perderà qualche partita.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 29 ottobre 2012