BASKET, AMBROSIA-AGROPOLI 81-84

Sport // Scritto da Vito Troilo // 22 aprile 2013

BASKET, AMBROSIA-AGROPOLI 81-84


Malgrado la sconfitta, Mauro Torresi saluta il pubblico del PalaDolmen (foto Nico Colangelo)

Malgrado la sconfitta, Mauro Torresi saluta il pubblico del PalaDolmen (foto Nico Colangelo)

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Terzo tempo: la puntata di lunedì 15 aprile

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Ambrosia Bisceglie-Agropoli 81-84

Ambrosia Bisceglie: Contento 18 (2/4, 3/8), Torresi 21 (5/8, 3/8), Maggiotto 12 (3/4, 2/5), Caceres 8 (3/9), Storchi 10 (2/5, 2/4), Cena 10 (3/6), Chiriatti 2 (1/1, 0/1), De Leo (0/1), Abassi. N.e.: Rianna. Allenatore: Enrico Fabbri.
Agropoli: Ferrara 7 (0/2, 0/1), Di Capua 21 (5/10, 3/8), Stjepovic 20 (8/13, 0/3), Marmugi 11 (3/7, 1/3), Tagliabue 5 (2/3, 0/1), Cacace 11 (4/7), Tullio 6 (0/1, 1/2), Spinelli 3 (0/1, 1/1), Di Luccio, Cuozzo. Allenatore: Antonio Paternoster.
Arbitri: Marco Leggiero di Brindisi e Danilo Lucarella di Taranto.
Parziali: 24-17; 46-46; 57-61.
Note: spettatori 600. Uscito per cinque falli Maggiotto. Fallo tecnico: Contento. Tiri da due: Bisceglie 19/38, Agropoli 22/44. Tiri da tre: Bisceglie 10/26, Agropoli 6/18. Tiri liberi: Bisceglie 13/16, Agropoli 22/28. Rimbalzi: Bisceglie 39 (Contento 11), Agropoli 36 (Stjepovic 13). Assist: Bisceglie 21 (Contento 8), Agropoli 16 (Ferrara, Di Capua 5).

Poca la voglia di piegare le gambe e scivolare sulle penetrazioni degli avversari, minore la concentrazione nell’esecuzione dei giochi. La sconfitta casalinga si spiega così. E’ un’Ambrosia più distratta che sazia quella che si lascia infilare fra le mura amiche del PalaDolmen da un coriaceo Agropoli, che ha onorato il campionato, giocando una bella partita pur non avendo alcun obiettivo da perseguire e cogliendo un successo meritatissimo.

Eppure l’approccio del collettivo di coach Enrico Fabbri è stato confortante (18-6 al 5° con canestri a raffica dei piccoli nerazzurri). Poi, il piattume difensivo, testimoniato dall’impressionante regresso di una squadra fra le migliori nel saldo perse-recuperi che lavora talmente male da riuscire a mettere insieme appena 5 palloni soffiati ai campani, sprecandone 12.

L’intensità difensiva ridotta non può che favorire gli ospiti, completamente spensierati, trascinati dalla volonterosa determinazione dell’ex Vincenzo Di Capua, che ha dimostrato, ce ne fosse mai stato il bisogno, di essere una splendida guardia rinchiusa nel corpo di un playmaker: 21 punti, 3 recuperi e 5 assist, sgravato dai compiti di gestione del gioco. I palati più fini, sugli spalti, lo applaudono all’uscita dal campo.

Agropoli ha degli under che non si fanno scappare l’occasione di utilizzare queste ultime gare di regular season per mostrarsi agli addetti ai lavori: è il caso di Giacomo Cacace, mezzo lungo ligure  del ’93 che fa 11 punti in 18 minuti. Un’ala molto interessante che potrebbe fare la fortuna di molti team della DNC nella prossima stagione.

Gli ospiti cercano di scappare già nel secondo parziale (32-37) ma i nerazzurri hanno le mani abbastanza calde per rintuzzare ogni tentativo di fuga e tornano negli spogliatoi all’intervallo sul risultato di perfetta parità. E’ nel terzo quarto che il pubblico biscegliese confida per assistere a una reazione differente dell’Ambrosia.

Le prime impressioni sono positive: una tripla di Andrea Storchi e un jumper dalla solita mattonella di Juan Caceres (53-46) sembrano riportare il sereno ma se non si difende con testa e gambe qualsiasi avversario si permette di aprire il campo con un penetra-e-scarica che mette i tiratori coi piedi per terra fuori dal perimetro.

L’ultima frazione si apre sotto auspici infausti per i colori nerazzurri. L’energia di un altro ex biscegliese, Dusan Stjepovic, sostiene il coraggio degli under cilentani e una tripla di Antonio Spinelli, unico acuto di una prestazione deficitaria, regala il +9 (60-69) alla squadra di Antonio Paternoster.

Bisceglie riapre la gara a 5′ dal termine con una tripla di Andrea Maggiotto (68-71), poco dopo protagonista del quinto fallo personale che lo esclude dal finale di gara. Agropoli sale sulle spalle di Maurizio Ferrara, che converte in punti dalla lunetta le sue iniziative individuali e crea per i compagni, Cacace prima e Di Capua poi: 73-78 e timeout per coach Enrico Fabbri.

I possessi decisivi si concludono senza che i padroni di casa riescano a fare canestro. Enzo Cena sbaglia da sotto, conquista il rimbalzo offensivo, guadagna un fallo ma fa 0/2 ai liberi. I nerazzurri ricorrono al pressing e Marco Contento cade nella trappola del nervosismo facendosi fischiare, dopo un fallo per fermare il cronometro, un tecnico che mette nelle mani di Stjepovic il 4/4 che chiude la partita (73-82).

L’ultimo minuto permette all’Ambrosia di rendere meno amaro il passivo. Malgrado la delusione per la sconfitta casalinga, il PalaDolmen non può che tributare uno scrosciante applauso ai protagonisti di una clamorosa rimonta che ha proiettato Bisceglie nei playoff della Divisione Nazionale B.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 22 aprile 2013