Azzollini si dimette da consigliere di amministrazione del consorzio Asi

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 26 gennaio 2016

Azzollini si dimette da consigliere di amministrazione del consorzio Asi

Si conclude il lungo braccio di ferro col sindaco Natalicchio

Il senatore Antonio Azzollini si è dimesso dal consiglio di amministrazione dell’Asi. La notizia è stata comunicata dal presidente Nicola Martinelli. Si è concluso così un lungo braccio di ferro fra l’ex primo cittadino e l’attuale amministrazione guidata dalla giornalista Paola Natalicchio, che ha più volte sostenuto l’incompatibilità del parlamentare con la carica di componente del cda.

La giunta in carica aveva diffidato Azzollini e i commenti, anche in seguito all’uscita di scena del senatore dal consorzio, sono tutt’altro che concilianti: «Un gesto tardivo, dopo mesi di attaccamento alla poltrona caratterizzati da una inerzia assoluta nei confronti dei bisogni del territorio industriale molfettese» ha commentato il sindaco.

La sede Consorzio Asi di Bari

La sede Consorzio Asi di Bari

Secondo quanto riportato nell’articolo 13 dello statuto dell’Asi «non può ricoprire la carica di componente del consiglio d’amministrazione chi si trovi in condizione di incompatibilità a ricoprire la carica di sindaco di uno degli Enti consorziati». La legge n° 148 del 2011 lo conferma: «Le cariche di deputato o di senatore sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore a cinquemila abitanti». Il consorzio per l’area di sviluppo industriale di Bari rientra fra questa tipologia di enti.

Antonio Azzollini fu incluso nel Cda nel novembre 2011 in qualità di sindaco di Molfetta, carica successivamente non più ricoperta per candidarsi al Senato e risultare fra gli eletti. «Molfetta, dal 2013, ha vissuto il paradosso di essere rappresentato dall’ex sindaco in consiglio di amministrazione e dall’attuale sindaco in assemblea. Un assetto che ha impedito ogni forma di dialogo, anche perché le pochissime decisioni prese in questi anni dal cda Asi sono state prese a porte chiuse, con il grande fallimento sul tema della mitigazione idraulica, sui cui l’Asi ha interrotto la progettazione per ragioni che ancora non ci sono chiare e di cui chiederemo conto in ogni sede» ha affermato Paola Natalicchio.

Quale sarà il futuro del consorzio Asi? «Sono convinta che le imprese debbano recuperare la dignità e la centralità che hanno perso nel tempo. L’Asi torni un laboratorio operativo capace di promuovere servizi e sviluppo per le zone industriali di Bari e Molfetta, tra le più importanti dell’intero Meridione.
I comuni, all’interno del consorzio, devono rimanere rappresentati, perché dall’Asi passano scelte come i piani urbanistici, le opere di mitigazione idraulica, le grandi manutenzioni, le infrastrutture digitali. 

Paola Natalicchio

Paola Natalicchio

Ora bisogna ripristinare la legittimità del consiglio di amministrazione. Il governo di un consorzio così complesso come l’Asi non può essere accentrato né dalla politica né dall’impresa. Bisogna cercare e trovare rapidamente un nuovo rispettoso equilibrio» ha concluso Paola Natalicchio sottolineando la sua contrarietà alla proposta di affidare la gestione dell’ente a un amministratore unico formulata da Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria, che si è dimesso dal Cda del consorzio manifestando l’assenza di ascolto nei confronti degli imprenditori.

Il consorzio Asi di Bari è stato oggetto di aspre e contrastanti valutazioni politico-amministrative a livello locale nel corso degli ultimi vent’anni. L’argomento, più volte trattato nel dibattito politico biscegliese, è stato utilizzato soprattutto dagli oppositori dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Franco Napoletano, in carica dal 1996 al 2006, che non intese aderire al consorzio proprio negli anni in cui sorse il polo industriale al confine con Molfetta successivamente arricchito e valorizzato dall’apertura di centri commerciali, importanti punti vendita e dal trasferimento di imprese molto attive sul territorio.

Nel maggio 2013, durante l’ultima campagna elettorale per le amministrative, Antonio Azzollini, allora sostenitore della candidatura di Gianni Casella, rivelò che Bisceglie, contrariamente a quanto sostenuto fin dal 2011, non faceva parte della zona Asi (link all’articolo).

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 26 gennaio 2016