Curiosi si diventa / ATACAMA (Perù): un gigante nel deserto

Curiosi si diventa // Scritto da Serena Ferrara // 4 dicembre 2014

Curiosi si diventa / ATACAMA (Perù): un gigante nel deserto


Una scoperta curiosa che ha fatto discutere il modo accademico e scientifico è stato il rinvenimento di geoglifi nel deserto di Atacama in Cile. Tra i tanti spicca la figura di un gigante. E’ da tempo che si parla di linee enigmatiche disegnate a suo tempo nel deserto di Nazca in Perù, famose in tutto il mondo, meta di studi e di escursioni turistiche che incuriosiscono tutt’ora il mondo scientifico per la precisione con le quali sono state realizzate, ma quelle del Cile sono altrettanto notevoli ed impressionanti, tra essi l’enigmatico Gigante di Atacama, il cui significato e interpretazione continua ad essere oggetto di studio e dibattito tra gli addetti ai lavori.

La stranezza di queste figure sta nella loro conservazione nel tempo contro le intemperie oltre la loro realizzazione fatta con precisione, tanto da aver amplificato sempre più il mistero. L’enigmatico gigante raffigurato nel deserto rappresenta una figura antropomorfa, che si trova su una collina denominata “Cerro Unitas”, che misura 119 metri d’altezza ed è il più grande conosciuto in tutto il mondo. Il deserto di Atacama si presenta come un paesaggio aspro e brullo, con un notevole gruppo di geoglifi ai quali scienziati e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo tentano di formulare risposte valide a questi meravigliosi disegni, una collezione che vanta oltre 5 mila figure geometriche, zoomorfe e antropomorfe. Le rilevazioni fatte fin ora, pare vogliano indicare che sono stati tracciati tra il 600 e il 1500 d.C. anche se altri pensano che possano essere molto più antichi.

Si discute ancora sulla loro origine, che pare sia da attribuire a diverse culture che si sono avvicendate nella regione, tra queste sono state menzionate quella di Tiahuanaco e quella Inca. Queste opere d’arte se così le vogliamo definire, sono state eseguite utilizzando tre tecniche molto differenti: l’estrattiva, l’additiva e mista. L’estrattiva comporta la rimozione dello strato superiore del terreno, in maniera tale da creare l’immagine desiderata, tecnica questa comune che fu utilizzata anche da coloro che tracciarono le linee di Nazca in Perù. La tecnica additiva, al contrario comporta la rimozione di materiale per poi formare il contorno della figura desiderata. La tecnica mista prevede l’impiego di entrambe le tecniche per creare l’immagine desiderata.

La figura del Gigante di Atacama è caratterizzata da una grande testa quadrata e da lunghe gambe molto stilizzate. Da ambedue i lati della testa si possono notare quattro linee, simili a raggi luminosi. Non è stato confermato fino ad oggi il mistero insito in questa figura gigantesca, secondo interpretazioni date dai ricercatori, pare potesse essere un calendario astronomico che misurava il movimento della Luna. Altre teorie ipotizzano che si potesse trattare di una divinità sconosciuta venerata dalla popolazione locale, altre teorie vogliono che tratti di un percorso sacro d’iniziazione, come a voler simboleggiare un destino, un messaggio invocato non si sa da chi e perché.

Accanto alla figura delle giganti pare che si possano osservare immagini di lama, lucertole, uccelli e pesci, forse a voler simboleggiare un terreno all’epoca pieno di vita, che facevano da contorno a questa immagine fuori tempo, insomma un mistero che si aggiungono ai tanti finora scoperti che daranno una risposta definitiva alle nostre curiosità.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Curiosi si diventa // Scritto da Serena Ferrara // 4 dicembre 2014